Lettori che camminano sul Sentiero dei Sogni

lettori-che-camminano-sul-sentiero-dei-sogni
0 566

Un racconto del legame tra Como e i libri, e una lettura corale e itinerante dei libri del cuore, hanno preceduto la presentazione vera e propria dell’associazione Sentiero dei Sogni, domenica alla Fiera del libro. Del resto, il sodalizio è nato da incontri avvenuti in cammino durante le Passeggiate Creative, e coerente con l’idea di portare la cultura incontro alle persone, e ai luoghi, anche in quest’occasione ha dato vita a un percorso open air, approdato infine sotto il tendone di piazza Cavour.

Foto di Mirna Ortiz, mentre quella di copertina è di Emanuela Fischietti

A condurre il gruppo, e presentare i progetti dell’associazione, ha pensato Pietro Berra, ideatore di Passeggiate Creative e presidente di Sentiero dei Sogni, mentre in itinere una quindicina di partecipanti ha raccontato il proprio punto di vista sull’esperienza di camminare insieme alla scoperta delle connessioni nascoste tra i luoghi e la cultura e ha condiviso brani di libri che sono stati importanti per la loro vita.

Foto di Daniela Manili Pessina

La partenza è stata da Porta Torre, dove nel 1801 nacque una delle prime e più importanti librerie/tipografie di Como, quella di Pasquale Ostinelli, rilevata nel 1845 da Annibale Cressoni, patriota e futuro fondatore del teatro omonimo. Quindi i camminanti (una settantina, cui si è aggiunto altrettanto pubblico “stanziale” nella tappa conclusiva) sono passati dal portico del Broletto, sede storica della Fiera del Libro, che peraltro ha come sfondo, sull’altro lato di piazza Duomo, i palazzi che ospitarono il Caffè Bottegone, principale ritrovo della Como di fine Settecento/inizio Ottocento (qui si coalizzò anche il “fronte bigotto” che indusse Alessandro Volta a rinunciare al suo sogno di sposare la cantante Marianna Paris) e la Libreria/tipografia di Carlo Antonio Ostinelli fin dal 1797 (fratello di Pasquale, a dimostrazione di quanti “lettori forti” avessero i libri e quanto lavoro potessero creare, quando, come ha ricordato Berra, meno del 20% dei lombardi sapeva leggere e scrivere).

Foto di Claudio Toschi

Dopo un’ultima sosta alle spalle del Duomo, attraverso piazza Roma e, dopo un “saluto” alla chiesa nascosta e riservata che Volta scelse per il proprio matrimonio con Teresa Peregrini, quella di San Provino, i camminanti sono giunti alla Fiera del Libro, dove Berra ha presentato con Mirna Ortiz i progetti su cui l’associazione punterà per i prossimi mesi/anni, oltre alle Passeggiate Creative, che sono il motore e il collante di tutto: il Monte dei Poeti, rigenerazione della sponda tra Como e Brunte attraverso un mix di cultura, agricoltura e turismo, e Como un quadro, lettura dei paesaggi lariani e della loro storia attraverso le opere di grandi artisti dal Cinquecento a oggi.

Foto di Claudio Toschi

In cammino hanno letto: Daniela Manili Pessina da La signorina Julie di August Strinberg, Emanuela Fischietti da Libero tra boschi e prati di Franco Pisani Dossi, Maria Bianchi da Il cammino di Santiago di Paulo Coelho, Rosanna Pirovano da I promessi sposi, Marta Pigazzini da Le città invisibili di Italo Calvino, Claudia Cantaluppi da Closed circle di Jonathan Coe, Giordana Invernizzi da Il piccolo principe, Lorena Mantovanelli e Carla Ronchi da Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro, Elena Cicioni da Nel nome dell’animalità – di cavalli, cani, umani e altri animali di Francesco De Giorgio, Roberto Morselli la poesia Il giusto di Jorge Luis Borges; Mirna Ortiz da La voce a te dovuta di Pedro Salinas, Pietro Berra da Luigi Dottesio e la tipografia elvetica di Capolago di Alessandro Repetti.

Lascia un commento