La Vittoria di Barbara Fiorio per le Women in White

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La quarta edizione dello Spazio al femminile ideato dalla Women in White Society si apre venerdì 5 ottobre alle 18 alla Ubik di piazza San Fedele 32 con la presentazione – a ingresso libero – di Vittoria, ultimo romanzo della scrittrice e docente di comunicazione Barbara Fiorio. A dialogare con lei sarà Paola Minussi, presidente dell’associazione. Insieme racconteranno la storia della protagonista, una fotografa in crisi alla quale si aprono orizzonti inattesi grazie ad un lavoro inaspettato. L’autrice, ideatrice e conduttrice di numerosi workshop di scrittura creativa e ironica, in Vittoria dà mostra del suo stile inconfondibile e coinvolgente. Dopo la presentazione sarà possibile proseguire la serata – previa prenotazione alla mail info@womeninwhitesociety.org – a cena con Barbara Fiorio.

La scheda

Vittoria è senza lavoro, senza un compagno e riesce a stare in casa senza precipitare nell’angoscia solo il tempo di dare da mangiare al gatto. La sua rete di salvataggio saranno gli amici e un’inattesa svolta professionale: la fotomanzia.

«Mi piacerebbe trovare davvero la magia. Non quella dei tarocchi o delle manciate di sale grosso, ma quella in cui mi rifugiavo da piccola, dove tutto era possibile e fantastico. Negli anni ho scordato una delle magie più potenti: la leggerezza. Perché si può esorcizzare il dolore con la capacità di ridere. E si può essere straordinari senza prendersi terribilmente sul serio».

Vittoria non crede nella spiritualità dei manuali, negli aforismi da calamite e di certo non crede nei cartomanti: molto meglio un piatto di trenette al pesto con un’amica che farsi leggere i tarocchi. Fotografa genovese di quarantasei anni con alle spalle alcune pubblicità di successo, Vittoria è sempre riuscita a navigare tra le difficoltà della vita, sostenuta da un valido bagaglio di buon senso, dall’ironia e dal suo grande amore: Federico. Quando però lui se ne va, lasciandola sola in una casa piena di ricordi, il mondo le crolla addosso. Disorientata e in piena crisi creativa, Vittoria si ritrova al contempo senza compagno, senza lavoro e con l’angoscia di non sapere più cosa le riserva il futuro. A corto di opzioni e di soldi per pagare le crocchette a Sugo, il suo fidato gatto, finirà per fare quello che ha sempre disdegnato e che, suo malgrado, le riesce benissimo: leggere i tarocchi a una pletora di anime gentili che, come lei, hanno il cuore spezzato. Tra la carta dell’Eremita che le ricorda Obi-Wan Kenobi e la Ruota della fortuna che sembra un party lisergico, ritroverà anche la creatività, scattando fotografie ai suoi clienti e arrivando a inventarsi una nuova professione: la fotomanzia. Così, senza rendersene conto, tornerà pian piano ad ascoltare il mondo che la circonda, trovando la forza di rialzarsi, di dare agli altri e di credere in se stessa.

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