Incubo sul Lario: il romanzo di Monti sul futuro da evitare

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Docente di Politiche europee alla Luiss di Roma, poeta (sabato 19 e domenica 20 maggio sarà tra i protagonisti del festival Europa in versi), editorialista de “L’Ordine” e anche scrittore: venerdì 18 maggio alle 18 Luciano Monti interviene alla Libreria Plinio il Vecchio di via Vitani 14 sul tema Il futuro tra utopia e distopia. Punto di partenza per l’incontro / dibattito saranno due libri scritti dallo stesso Monti: il saggio bestseller Ladri di futuro e il recentissimo romanzo (ambientato in parte sul lago di Como, di cui l’autore è originario) H24. In entrambi i volumi il tema centrale è il divario generazionale tra i baby boomers e i giovani d’oggi (e di domani, perché H24 è collocato temporalmente in un futuro orwelliano), tra, per estremizzare il concetto, i vecchi al potere e gli stagisti a vita. Presenta il giornalista Pietro Berra. Ingresso libero.

La scheda

Per uscire definitivamente dalla ennesima recessione, il governo ha deciso di allungare la giornata a quarantotto ore: due albe e due tramonti scandiscono il vivere quotidiano. Con l’avvento del Nuovo Tempo, il governo è nelle salde mani di anziani ed esperti ex magistrati centenari, mantenuti vitali dalle nuove scoperte dell’ingegneria genetica ed espressione di quella casta che sono stati i baby boomers del precedente secolo, autoproclamatisi Padri del Benessere . I giovani tirocinanti prestano il “servizio civile” presso le loro suntuose dimore. Ai pensionati più abbienti viene anche affidata la cura e l’educazione dei più piccoli nipoti e pronipoti che la “generazione perduta” rappresentata dai loro figli non può mantenere. Giovani e giovanissimi sono spinti in un vortice di impegni giornalieri, scanditi da un sensore tatuato sul polso e da comunicazioni sempre più sintetiche; moduli di tirocinio e percorsi formativi con docenti e tutor ologramma, servizio civile, autoerotismo programmato, una fitta agenda di feste virtuali, scambi con moneta virtuale, pranzi a base di aromi, pubblicità e democrazia diretta in rete. La protagonista Giulia, s’innamora di Roberto, un tirocinante come lei, ed è introdotta da questi nell’organizzazione rivoluzionaria H24, che ha come obiettivo quello di riportare la giornata alla sua durata originaria e comunica mediante viandanti fuggiti dalla Grecia in miseria e una voce che trasmette da Tangeri con vecchi cellulari. La missione affidata a Giulia è di uccidere il Grande Benefattore, l’anziano Presidente del Senato dei 70 saggi, al quale è chiamata a offrire il proprio tributo notturno. A Roberto invece il compito di introdurre nel database dell’Istituto di Previdenza Sociale un virus che bloccherà la liquidazione delle pensioni e dei servizi agli anziani. La vicenda è raccontata in diretta nelle quarantotto ore che precedono gli attentati, con repentini passaggi dalla vita reale a quella virtuale, da cronache minuziose scandite dal tempo ufficiale a smarrimenti lirici nei pensieri e nei sogni di una donna trentenne al suo primo autentico amore e aggrappata ai ricordi del padre misteriosamente scomparso. È l’epilogo di una generazione che non ci sta a subire il furto del proprio futuro e che alla velocità imposta dalla gerontocrazia in decadimento, oppone una vitale lentezza: una rivoluzione annunciata, paradossale ma inevitabile in un futuro non così lontano. A cornice, la famiglia allargata di Giulia, dove lo scontro generazionale è rappresentato dall’incomunicabilità tra i suoi componenti e il Lago di Como, che, nonostante le sovrastrutture postmoderniste imposte dai padri del benessere e le logiche della grande distribuzione monopolista americana, continua a mantenere vivo nei giovani protagonisti l’amore per la natura, il bello, i profumi e i colori senza tempo.

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