In mostra L’immenso corpo del vuoto di Nakayama

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La Mag – Marsiglione arts gallery di Como, e la galleria Tomo di Kyoto, presentano da giovedì 15 a sabato 31 marzo, la mostra personale del giapponese Tomosuke Nakayama dal titolo Ma (間) – L’immenso corpo del vuoto. All’inaugurazione di giovedì 15 marzo alle 18.30 negli spazi della galleria Mag a Como in via Vitani 31, parteciperanno lo stesso Nakayama e Tomoharu Aoyama direttamente dal Giappone.

Nakayama nasce a Tochigi, una prefettura a Nord di Tokyo nel 1959 e si laurea nel 1985 alla Tokyo University of the arts and music, ma già due anni prima, vince il primo premio di pittura al Tokyo Central Museum, che gli darà la popolarità sin da giovane in tutto il Giappone. Attualmente Nakayama è considerato il più importante artista giapponese del genere Ma vincendo negli anni svariati premi in terra nipponica, tanto che la storica industria francese di colori Pēbēo lo ha ingaggiato come testimonial a livello mondiale. Il Ma è un concetto estetico, filosofico e artistico usato frequentemente in Giappone, tanto da influenzare la vita quotidiana delle persone e affonda le sue radici nelle tre maggiori filosofie orientali, il Buddismo, il Taoismo e lo Scintoismo, il che lo colloca in un terreno difficile da definire con precisione. Il Ma ha come concetto predominante il vuoto, ma non visto attraverso la radice occidentale pari alla mancanza assoluta, ma invece come luogo centrale: «Una stanza immaginaria che si trova in una posizione indefinita tra il cielo e la terra, si dice sia il modo originario per rappresentare il concetto di Ma. Immaginiamo simultaneamente sia l’incertezza spaziale che quella temporale: la stanza non è né in un luogo né nell’altro, è in uno spazio indescrivibile».

Nell’arte di Nakayama, rappresentata alla Mag con 37 opere dipinte con colori Vitrail (Pēbēo) su carta, il Ma, quindi il vuoto, è un elemento implicito, ma fondamentale perché egli lo vuole in qualche modo catturare e insediarci le forme sciolte che vede durante le sue lunghe meditazioni volte a creare il vuoto dentro di sé e la purificazione. L’artista vuole ricreare l’immenso corpo del vuoto, pieno di “senso”, ritroviamo lo stesso valore spirituale anche in un’altra disciplina tipicamente orientale, la calligrafia; il segno diventa per lui, la rappresentazione visiva dell’unione tra l’essere umano e l’energia vitale che anima l’universo, egli dipinge non per trovare il bello, ma per realizzare nella pratica rappresentazione visiva, la profonda unione tra sé stesso e l’energia vitale che anima l’universo, tra il relativo e l’assoluto.

Nakayama pensa che l’arte non è solo una pratica estetica, i suoi quadri astratti si caricano di profondi significati spirituali, sempre legati strettamente al concetto di vuoto, hanno forme liquide e segniche, luminosità e ricerca tecnica nel continuo obiettivo di entrare nelle menti delle persone e crearne l’interazione con l’opera stessa e quindi con l’universo.

Ma 間 L’immenso corpo del vuoto, mostra personale di Tomosuke Nakayama. Ingresso libero, solo su prenotazione. Da giovedì 15 a sabato 31 marzo 2018, orari: da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.30. Tel. +393287521463 – info@marsiglioneartsgallery.com.

 

 

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