In 200 per Como di notte seguendo il treno fantasma

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Domenica 1° luglio verrà recuperata la Biciclettata luminosa sul filo di seta, che partirà alle 20.30 dal Museo dedicato, per l’appunto, alla seta, e arriverà a Villa Bernasconi di Cernobbio, oggi spazio museale interattivo nel ricordo del celebre setaiolo che la fece costruire. Terzo appuntamento del ciclo Sulle orme di Volta 2, promosso da Fondazione Alessandro Volta e curato dall’associazione Sentiero dei Sogni. Qui tutte le informazioni e il link per iscriversi.  Cogliamo l’occasione per proporvi un reportage collettivo del secondo percorso del ciclo voltiano Alla sera dello scorso 10 giugno – con le foto realizzate da alcuni dei partecipanti.

L’ex chiesa di Santa Caterina in via Borgo Vico 33

«Siete fantastici!», grida un automobilista, sventolando la mano libera dal volante in segno di saluto, mentre duecento persone si apprestano ad attraversare la strada al caotico incrocio tra viale Masia e via Recchi. Già, è fantastico che nell’ora del prime time televisivo così tanta gente sia in giro per Como a seguire le tracce di un binario scomparso (quello del treno merci che portava a lago) e a scoprire i luoghi e le storie disseminate lungo il percorso, tenute assieme tra loro da un racconto storico, ma soprattutto dalla forza metaforica (e anche metastorica) delle poesie e delle prose lette a ogni tappa. Non solo, tornati a casa, molti tra quei 200 hanno condiviso la bellezza vissuta postando un’infinità di fotografie, ciascuna frutto di sguardi personali, sulla pagina facebook del Gruppo fotografico Passeggiate Creative. Qui vi proponiamo una selezione di queste immagini, per comporre una sorta di reportage collettivo.

È durata tre ore (sola andata) la seconda passeggiata creativa del ciclo Sulle orme di Volta 2, in particolare, per quanto riguarda i contenuti e la narrazione in cammino, dal presidente dall’associazione Sentiero dei Sogni Pietro Berra. Caratteristica peculiare di questo itinerario è stata anche l’ambientazione notturna: partenza alle 20.30 dall’ex chiesa di Santa Caterina, in via Borgo Vico 33, dal 1740 al 1800 seminario vescovile, dove l’inventore della pila terminò gli studi superiori, ristrutturata nel 2001 dall’archittto Paolo Brambilla che ha fatto da cicerone.

La nuova little free library

Quindi, via lungo quel che resta del raccordo che collegava la stazione San Giovanni con il Tempio Voltiano, dove lo scalo merci è rimasto attivo fino al 1965. Sui propri cellulari i partecipanti avevano a disposizione una cinquantina di immagini degli stessi luoghi tra fine Ottocento e la prima metà del Novecento, fornite da un grande collezionista, Enrico Levrini, che è anche intervenuto con ragguagli storici durante la passeggiata. Tappe al roseto dei giardini di via Sant’Elia, dove per l’occasione è stata inaugurata una little free library donata dalla classe 1937 dell’associazione La Stecca e costruita dagli allievi della Scuola Oliver Twist. Si tratta del sesto punto di scambio di libri disseminato per la città all’interno di un progetto, la Lake Como Poetry Way, coordinato dalla stessa associazione Sentiero dei Sogni. Berra ha donato per la nuova free library cento libri di poesia (solo un campione di 15 al momento… gli altri nello zaino non ci stavano) a nome del Premio internazionale di letteratura Alda Merini, di cui è presidente.

Il Tempio Voltiano

È seguita la visita alla locomotiva FS 851 ai Giardini a lago, unico elemento superstite del vecchio scalo merci (in realtà copia fatta arrivare dall’Emilia, di quella realmente in funzione a Como). In un’occasione portò anche un passeggero importante, re Umberto I, a visitare i padiglioni delle celebrazioni voltiane del 1899. Presente in passeggiata una piccola delegazione di Santiago del Cile che ha contribuito con la lettura, anche in lingua originale, dell’Ode al treno del Sud di Pablo Neruda, figlio di ferroviere.

Una locomotiva particolare, quella dell’area giochi dei giardini a lago

Tra Monumento ai Caduti e Stadio Sinigaglia si è parlato delle grandi sfide del calcio. Lo stadio comasco fu costruito nel 1927 per le celebrazioni voltiane e proprio alla Coppa Volta, organizzata per l’occasione, esordì il più grande calciatore italiano di tutti i tempi, Giuseppe Meazza.  A lui ha dedicato un racconto Berra e una poesia un altro grande poeta cileno, Oscar Hahn, che l’ha inviata per l’occasione (è ancora inedita).

Enrico Levrini e Pietro Berra

Al Gazebo in ferro battuto lungo la passeggiata Lino Gelpi, il ricordo del sindaco che 60 anni fa espropriò i proprietari di alcune ville per dare a tutti i comaschi, e i forestieri, quella “striscia” di bellezza, ma anche un poco di storia dell’illuminazione di Como e la lettura di due testi poetici in tema, Riposa il lago, da I trionfi di Giovanni Testori e I cigni del lago di Como del poeta cileno German Carrasco, letto dall’italo cilena Mariagrazia Muscatello.

Villa del Grumello

Finale a Villa del Grumello nel segno di Foscolo e del suo celebre sonetto che ha dato il titolo all’iniziativa – Alla sera – accompagnato da un’ultima poesia, La viaggiatrice (in treno, non a caso) di Mirna Ortiz Lopez.

Il busto di Ugo Foscolo a Villa del Grumello

(Foto di Mirna Ortiz Lopez)

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