Il bene possibile dei Giusti di Nissim

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Il ricco calendario di presentazioni alla libreria Ubik di piazza San Fedele 32 a Como prosegue, mercoledì 23 maggio, con quella, organizzata con l’associazione Iubilantes, di Gabriele Nissim e il suo Il bene possibile. Essere giusti nel proprio tempo. Alle 18 l’autore dialogherà con Anna CampanielloAmbra Garancini e racconterà le storie dei “giusti” protagonisti del suo libro.

La scheda

Ci capita spesso di aderire a passeggeri moti di indignazione collettivi; in fondo è facile, e non ci costa nulla. Ben più difficile sembra invece schierarsi davvero. Che cosa può fare, allora, chi vuole concretamente cambiare le cose? Secondo il Talmud ogni generazione conosce trentasei zaddiqim nistarim, i “giusti nascosti” che impediscono la distruzione del mondo. Con la memoria dei fatti del Novecento e lo sguardo rivolto al nostro presente, possiamo dire che per fortuna sono molti di più: non solo chi si oppose all’Olocausto, ma anche il colonnello sovietico Stanislav Petrov, che scongiurò una guerra atomica con gli Stati Uniti a costo di inimicarsi il suo stesso paese, o Hamadi ben Abdesslem, la guida tunisina che nel 2015, durante un attacco terroristico, ha scortato verso l’uscita del Museo del Bardo quarantacinque turisti italiani. «Santi ed eroi esistono solo nella nostra fantasia, mentre è stimolante scoprire che uomini normali, con gli stessi nostri difetti, sono stati capaci di compiere atti di coraggio in modo sorprendente e inaspettato», scrive Gabriele Nissim raccontando queste e molte altre storie esemplari, con sapienza affabulatoria e persino una punta di ironia.

Nissim (nella foto in alto) è un giornalista, saggista e storico italiano. È fondatore e presidente di Gariwo, la onlus che si occupa della ricerca delle figure esemplari dei Giusti e della loro divulgazione, soprattutto tra i giovani. Ha ricevuto l’Ambrogino d’oro dalla città di Milano, è stato nominato Cavaliere di Madara, la massima onorificenza nazionale bulgara, per la scoperta della figura di Dimitar Pešev e nel 2018 è stato nominato dal Presidente francese Macron Cavaliere dell’Ordine Nazionale al Merito «per il suo impegno al servizio della memoria e delle relazioni tra i nostri due Paesi». È autore di Ebrei invisibili: i sopravvissuti dell’Europa orientale dal comunismo a oggi (con Gabriele Eschenazi), Il tribunale del bene, La bontà insensata, La lettera a Hitler e Il bene possibile.

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