Ferrovia Como – Lecco: 130 anni di storia a rischio chiusura

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All’alba del 130° anniversario, la ferrovia che collega la città di Volta con quella dei Promessi sposi, rischia la chiusura. Per questa importante ricorrenza è stato scritto un libro dai responsabili dell’associazione Como In Treno, Roberto Ghioldi e Salvo Bordonaro, intitolato La ferrovia Como-Lecco. Tra ferro, legna e seta nel cuore della verde Brianza. L’attenzione è del tutto meritata, considerando non soltanto la storia gloriosa, ma anche le potenzialità che questa linea avrebbe, se adeguatamente sfruttata.

Attualmente viene considerata da TreNord un “ramo secco” a causa dello scarso utilizzo: a parte negli orari di punta, in cui vi è affluenza di lavoratori e studenti, i convogli viaggiano praticamente vuoti. Bisognerebbe, però, approfondire le ragioni di tale disaffezione e, forse, si scoprirebbe che con qualche intervento, nemmeno troppo complesso, la linea potrebbe essere rilanciata. Innanzi tutto, vi sono spesso soppressioni di corse per mancanza di personale che, aggiunte a ritardi a volte nell’ordine della mezz’ora, non incoraggiano l’utilizzo di questo treno. Inoltre, più in generale, la Como-Lecco è poco nota agli stessi comaschi e, ancora di più, ai turisti, che pure potrebbero essere motivati ad utilizzarla.

La Aln.668 1114 nella stazione di Casletto-Rogeno (Lecco)

Con un totale di 23 corse complessive giornaliere dalle 6 del mattino alle 9 di sera, la Como-Lecco non solo garantisce un collegamento “dolce” tra i due rami del Lario, ma, attraverso le stazioni di interscambio, connette ben quattro capoluoghi lombardi e il Canton Ticino.

Le stazioni della Como-Lecco sono così capillarmente diffuse sul territorio, che permettono non solo di spostarsi da un Comune all’altro, ma anche dal centro di Como alla sua periferia. La prima stazione che si raggiunge da San Giovanni è quella di Albate-Camerlata (in via Scalabrini), che è anche un punto interscambio, da cui si può rarrivare a Varese/Malpensa, via Mendrisio (con la linea suburbana svizzera S40) e a Bellinzona (con la linea S10), nonché a Milano, in circa 50 minuti, e a Rho (con fermate nel Comasco a Cucciago, Cantù-Cermenate e Carimate; nel Monzese a Camnago-Lentate, Seregno, Desio, Lissone-Muggiò e Monza; quindi Sesto San Giovanni e Porta Garibaldi).

La 668.1083 in arrivo ad Albate – Trecallo diretta a Como in una soleggiata giornata di aprile

La seconda stazione, probabilmente la meno conosciuta di tutte, è Albate-Trecallo: ubicata in via Merzario (traversa della Canturina), senza nemmeno un cartello esterno che ne indichi l’esistenza, serve il centro abitato di Albate, garantendo una valida alternativa al bus (oltre che all’auto, ovviamente) per il collegamento diretto con Como centro e una comoda soluzione per raggiungere velocemente Lecco, Monza e Milano. Fino gli anni Ottanta da questo scalo partivano anche convogli merci contenenti telai per la tessitura dell’azienda Omita.

Stazione di Cantù: Un incrocio tra il vecchio (Aln.668) e il nuovo (ATR 115)

Procedendo verso Lecco, si giunge quindi alla stazione di Cantù, situata in via Vittorio Veneto 12, da non confondere con la Cantù-Cermenate della linea Milano-Chiasso. Anche questa è una piccola stazione dal grande potenziale, legato all’ampio piazzale carrabile antistante, predisposto per essere sede di un interscambio ferro/gomma, mai realmente realizzato.

I binari tra Molteno e Rogeno al tramonto

A Merone, invece, la Como-Lecco incrocia la direttrice Milano-Seveso-Asso delle Ferrovie Nord: è così possibile raggiungere l’Erbese (Erba, Ponte Lambro, Caslino D’Erba, Canzo e Asso), altri comuni del Comasco (Lambrugo, Inverigo, Arosio, Carugo), nonché del Monzese (Giussano, Mariano Comense, Cabiate, Meda, Seveso, Cesano Maderno) e del Milanese.

L’ATR 155.002 nella stazione di Casletto-Rogeno

Un’altra stazione che offre opportunità di interscambio interessanti è quella di Molteno: con la linea S7, si raggiungono numerosi Comuni della provincia di Monza e Brianza (Renate, Besana, Carate, Triuggio, Macherio, Biassono, Buttafava, Villasanta e la stessa Monza) e Milano (Sesto San Giovanni, Greco Pirelli e Garibaldi). Proprio per il passaggio da Molteno di convogli provenienti da Milano e diretti a Lecco, ben 16 corse della Como-Lecco su 23 prevedono un cambio in questa stazione.

Un complesso ATR 125 in corsa sul ponte di Lecco

La Como-Lecco non è solo una linea di interesse per i pendolari, ma ha anche un grande potenziale turistico. La linea si presta a essere utilizzata, in particolare, per promuovere tour cineturistici. I punti d’interesse sono le stesse stazioni, nel caso di Brenna, o luoghi nelle immeditate vicinanze. Nel dettaglio: stazione di Como San Giovanni, piazzale San Gottardo, set di Svegliati e uccidi (1966) di Carlo Lizzani; stazione di Brenna, set de La partita – La difesa di Luzhin (2000), di Marleen Gorris; stazione di Merone, Cascina Campomarzo, set di Allonsanfan (1974), dei fratelli Taviani; stazione di Moiana, Lago di Pusiano, set de Il capitale umano (2013), di Paolo Virzi; stazione di Lecco, Pescarenico, set di Segni particolari bellissimo (1983) di Castellano e Pipolo. Proprio il ponte ferroviario sull’Adda, che passa accanto a quello citato nei Promessi sposi e al set della commedia con il Molleggiato, è il punto più spettacolare della corsa. Gli ampi finestrini panoramici di cui sono dotati i nuovi convogli amplificano la suggestione del paesaggio. Non resta che provare di persona, per convicersene.

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