Felicità in musica nella domenica di Parolario

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Secondo i ricercatori dell’Università del Missouri, ascoltare musica migliora lo stato d’animo e aiuta a raggiungere uno stato di benessere e felicità, stimolando, tra l’altro, la produzione delle preziosissime endorfine. Alla musica come “sorgente di felicità” si ispirano i due prestigiosi appuntamenti con le sette note in programma domenica 17 giugno a Parolario per la quarta giornata del festival, che vantano la presenza di ospiti decisamente illustri e sono organizzati in collaborazione con Picone Pianoforti. Nella splendida cornice di Villa Olmo, alle 11.30 circa, il pianista di fama internazionale Valerio Premuroso porterà il suo Anelito alla felicità, proponendo un repertorio che includerà brani di Chopin, Respighi, Chasins, Skrjabin e molti altri, legati al tema della felicità, declinata in tutte le sue diverse sfumature. Premuroso, nato a Milano, ha alle spalle un’intensa attività concertistica, sia in Italia che all’estero, in paesi quali Svizzera, Romania, Spagna, Portogallo, Turchia, Venezuela, Brasile, Cina e Venezuela, dal 2001 è titolare di cattedra di presso il Conservatorio Verdi di Milano e, attualmente, ricopre la carica di direttore artistico per gli Amici della Musica di Monza.

Valerio Premuroso

Alle 21, invece, l’attenzione sarà tutta per la Storia della canzone italiana (Hoepli, 2018), libro scritto dal giornalista, critico musicale e storica voce di Radio Popolare Roberto Caselli, che ripercorre lo sviluppo e la struttura della canzone italiana, sottolineando l’importanza del contesto sociale, civile e politico in cui è avvenuto (e tuttora avviene) l’intero processo. Sono solo canzonette, come cantava Edoardo Bennato, ma forse no, come avranno modo di raccontare Caselli e il giornalista e critico Mario Luzzatto Fegiz durante la presentazione, arricchita dagli interventi musicali di Alberto Fortis (nella foto in alto) alla voce e pianoforte e di Folco Orselli alla voce e chitarra.

Folco Orselli

Folco Orselli

Dialogando con il giornalista, musicista e scrittore Ezio Guaitamacchi, gli ospiti dimostreranno al pubblico come il ricco patrimonio di canzoni che il nostro Paese custodisce appartenga a tutti e sia un elemento costitutivo fondamentale della storia personale di ognuno. Ricordi, emozioni e sentimenti hanno una colonna sonora che inevitabilmente li caratterizza e li rende unici, costruendo l’identità di chi li possiede.

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