Eterni secondi, Luca Bonaffini presenta il suo nuovo libro a Lipomo

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Venerdì 19 gennaio, alle 21, nella sala consiliare del Comune di Lipomo, in via Cantaluppi 294, il cantautore, regista teatrale e scrittore Luca Bonaffini presenterà il suo nuovo romanzo dal titolo Eterni secondi, edito da Gilgamesh Edizioni dedicato in parte al suo grande maestro, collega e amico Pierangelo Bertoli, scomparso nel 2002. Un’ottima occasione per ricordare l’artigiano della canzone modenese e la sua battaglia a favore dei diritti dei cittadini, soprattutto disabili, il primo a superare i pregiudizi e gli imbarazzi dell’epoca (si parla dei primi anni Novanta, quando – ancora – la vista dei portatori di handicap spaventava i bambini), partecipando al Festival di Sanremo e presentandosi sul palco dell’Ariston con la sua sedia a rotelle.

Pierangelo Bertoli

Luca Bonaffini, nato a Mantova nel 1962, è compositore di musiche e autore di testi per canzoni, ha realizzato dodici album come cantautore e si è affermato intorno alla fine degli anni Ottanta come collaboratore fisso di Bertoli, firmando per lui molte canzoni di successo, tra le quali la bellissima Chiama piano, contenuto nel disco Oracoli del 1990. Altri suoi brani sono stati interpretati da Patrizia Bulgari, Flavio Oreglio, Sergio Sgrilli, Fabio Concato, Nek, Claudio Lolli e ha scritto testi teatrali insieme a Enrico Ruggeri e Dario Gay. Nel 2015 Mario Bonanno ha pubblicato un libro-intervista dedicato ai suoi trent’anni di carriera, intitolato La protesta e l’amore. Conversazioni con Luca Bonaffini (Gilgamesh editrice). Insegna Storia della Popular Song presso Musica Insieme di Mantova e tiene seminari di alta formazione internazionale presso la Hope Music School.

Eterni secondi è un romanzo a tre tempi, ingannevole e mutante, strutturato come un lungometraggio a episodi, simile a quelli degli anni Settanta, ed ha come filo conduttore il tempo e le sue avversità numeriche. Secondi si nasce, non si diventa e lo si resta per l’eternità, con tutti i vantaggi che offre la posizione non illuminata del non essere mai tra i primi. Cattivi romantici, L’internauta, La notte in cui spuntò la luna dal monte – scritti tra il 2011 e il 2017 – sono tre facce dello stesso orologio. Tre racconti apparentemente lontani, ma in realtà accomunati da quel romanticismo maldestro tipico della scrittura bonaffiniana e dei suoi personaggi spesso teneri, fastidiosi e surreali, che ritraggono le fragilità, la tenerezza e il cinismo della società contemporanea. E per un mantovano doc come Bonaffini, gastronomicamente parlando, i primi di solito fanno la differenza.

Ingresso libero.

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