De Riccardis racconta le mafie

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Sandro De Riccardis, giornalista del quotidiano La Repubblica, noto per aver seguito i più importanti scandali di corruzione politica e criminalità organizzata degli ultimi anni, martedì 13 novembre alle 18  alla libreria Ubik di piazza San Fedele 32 a Como, presenterà il suo libro La mafia siamo noi pubblicato da Add editore. Ripercorrendo gli esiti delle sue inchieste, l’autore è in grado di mappare il fenomeno mafioso e il movimento antimafia tra il nord e il sud dell’Italia, raccontando le storie di chi, quotidianamente e con determinazione, si impegna in progetti di riscatto e legalità e lotta con coraggio e spirito di abnegazione contro la paura e l’intimidazione. All’incontro interverrà Stefano Tosetti, referente del coordinamento provinciale di Como dell’associazione Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Ingresso libero.

Sandro De Riccardis

La scheda

Spesso si parla di “infiltrazione” delle mafie, come se qualcosa di infetto entrasse in un tessuto sano, ma sono tante le fasce della società invischiate nella rassicurante zona del compromesso e della contiguità. La mafia è una presenza pervasiva, una rete che tiene insieme le molte figure che fanno funzionare l’economia, la politica, la società: piccoli e grandi imprenditori, uomini di chiesa, professionisti, manovalanza, funzionari, pedine mute che lasciano che le cose accadano, senza reagire. La mafia siamo noi che non ci chiediamo cosa accade dietro le quinte, cosa provocano i nostri consumi, le nostre serate in discoteca e nei ristoranti alla moda, chi finanziano e quale sistema rafforzano. Il primo passo è conoscere la realtà che ci circonda, farci carico dei problemi del nostro territorio. Seguendo il percorso delle inchieste, Sandro De Riccardis disegna una mappa del fenomeno mafioso e del movimento antimafia tra il nord e il sud, raccontando le storie di chi – con «sottile coscienza» – custodisce lo spazio in cui vive e decide di agire. Libero Grassi, Renata Fonte, Angelo Vassallo, Lea Garofalo, don Pino Puglisi, Rosario Livatino, Hyso Telharaj, Cortocircuito, WikiMafia, e tutti gli altri ci dicono che l’impegno condiviso di cittadini che credono in un progetto di riscatto è più forte della paura e dell’intimidazione.

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