Daniele Cassioli, campione nello sport e nella vita

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Giovedì 18 ottobre alle 18 alla Ubik di piazza San Fedele 32 il pubblico potrà incontrare Daniele Cassioli, campione paralimpico di sci nautico, classe 1986, che presenta il suo primo libro – autobiografico – Il vento contro. Quando guardi oltre, tutto è possibile. La storia che racconta è quella di tanti allenamenti, fatiche e trionfi a cui si affiancano amicizia, studio, amore.

Cassioli è nato il 15 agosto 1986 ed è cieco sin dalla nascita. Detiene tre record del mondo e nel corso della sua carriera ha vinto 22 medaglie d’oro ai Mondiali e 25 medaglie d’oro agli Europei. Fisioterapista, laureato con 110 e lode, tiene diversi corsi di sviluppo e crescita personale. Membro del Consiglio nazionale del Comitato Italiano Paralimpico (Cip), è in prima linea con la propria onlus per aiutare e stimolare i bambini non vedenti.

La scheda

Questa è la storia di un ragazzo molto speciale. Ma è anche la storia di un ragazzo come tutti gli altri, che deve crescere e imparare ad accettarsi così com’è, ad aprirsi e a farsi voler bene, a superare i momenti difficili e ad apprezzare la meraviglia di ogni giorno. E scoprire che, a volte, avere il vento contro è proprio quella condizione ideale che ti fa venire voglia di volare. Questo ragazzo si chiama Daniele, ed è cieco dalla nascita. La sua eccezionale vitalità, però, lo spinge da sempre ad affrontare ogni situazione con slancio e curiosità, e in particolare a dedicarsi allo sport con tutto se stesso. Grazie allo sci nautico, Daniele non ha solo trovato una dimensione di completa ed esaltante libertà, ma ha scoperto di avere la stoffa dell’autentico campione, diventando il più forte sciatore paralimpico di tutti i tempi. Ma la sua storia non è fatta solo di allenamenti, sudore, cadute e trionfi: ci sono l’amicizia, lo studio, l’amore, la musica… Con disarmante leggerezza e candore, Daniele ci porta oltre: oltre la vista, perché c’è molto altro da scoprire, anche se chi vede è portato ‘a credere che ogni esperienza passi attraverso gli occhi; oltre la paura, perché per migliorarsi non bisogna allenare solo i propri punti di forza, ma anche i propri punti deboli, ciò in cui ci si sente insicuri e fragili. E, naturalmente, oltre la paura del diverso, perché solo grazie alle differenze possiamo arricchirci ogni giorno di più.

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