Como un Quadro: caccia al punto di vista dei grandi artisti

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Il giro del Lario in cento quadri: un modo per riscoprire sotto angolature diverse il lago più bello del mondo, coinvolgendo tanto i comaschi quanto i turisti. A partire da voi, lettori di BiBazz e de La Provincia, in particolare quelli appassionati di fotografia. La «caccia fotografica al punto di vista del pittore» è, infatti, il primo passo del progetto Como un Quadro, che ci accompagnerà per tutto il 2019, con dodici doppie pagine tematiche, in cui esploreremo artisticamente le sponde lariane a partire da Como, ogni ultimo lunedì del mese.

Anonimo, Veduta di Como dal Monte Croce (1640 circa, Pinacoteca civica)

Numerosi dipinti conservati nella Pinacoteca cittadina, così come tante altre vedute di Como e del lago sparse in alcuni tra i più importanti musei del mondo (il Louvre a Parigi, la Tate Modern di Londra, il British Museum, il Metropolitan di New York, il Pushkin di Mosca…), possono fornire infiniti spunti per (ri)scoprire un po’ della bellezza e della storia del territorio lariano. E, in qualche caso, anche per rigenerare aree o scorci che nei secoli sono stati “dimenticati”. Da qui è nata l’idea del progetto Como un Quadro,promosso da chi scrive nella doppia veste di giornalista de La Provincia e di presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni. Un progetto che, oltre che sulle pagine del giornale, vivrà anche attraverso diverse iniziative sul territorio. Le 100 opere selezionate permetteranno, inoltre, di viaggiare nel tempo, partendo dal XVI secolo fino alla metà del Novecento.

Jean-Baptiste Camille Corot: Como and Lake Como (1834, Parigi, collezione privata)

L’idea iniziale ci è stata suggerita dal fatto che nel 2019 ricorrerà il 150° del più grande cambiamento paesaggistico (che a sua volta ne ha innescati altri di ordine sociale ed economico) della città di Como: il riempimento dell’antico porto da cui è nata piazza Cavour. E proprio al porto è dedicata una delle testimonianze pittoriche più interessanti: il celebre acquerello Lake Como: sunset di William Turner (1843, riprodotto in alto), ultima di una serie di elaborazioni dello stesso soggetto, che già si trova nel primo taccuino di viaggio di Turner in Italia, datato 1819, ovvero prossimo al bicentenario. Le opere di Turner sono alla Tate Modern di Londra e hanno ispirato il viaggio negli stessi luoghi di un altro importante artista ottocentesco, Thomas Moran, che a proprio volta eternò il lago di Como in un dipinto custodito al Metropolitan di New York. Ciò dimostra che, come il cinema, anche (e prima) l’arte può essere un motore di turismo culturale. Il progetto Como un Quadro è stato pensato ed elaborato nel corso di due anni (2017-2018) durante i quali, a partire da due opere d’arte (una veduta dell’eremo di San Donato e del lago realizzata nel 1850 circa da Alessandro Curioni e conservata in Pinacoteca; una stampa del 1848 di un punto di sosta con massi erratici sulla salita San Donato opera del tedesco Carl Mayer) siamo andati, con i volontari impegnati nel progetto Monte dei poeti, a recuperare punti di vista, percorsi e spazi dimenticati nei boschi tra Como e Brunate.

Giuseppe Canella: Porta Torre a Como (1840,collezioni di Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia, Milano)

Torniamo alla «caccia fotografica al punto di vista del pittore», che parte in questi giorni e che si ripeterà ogni mese con nuovi scorci. I primi quadri proposti  (il porto di Como conservato, ma attualmente non esposto, in Pinacoteca, una davvero enigmatica Porta Torre delle collezioni di Intesa Sanpaolo situate alle Gallerie d’Italia di Milano, una anonima veduta secentesca di Como dalla Spina Verde quando ancora c’era il convento di San Giovanni in Pedemonte al posto dell’attuale omonima stazione dei treni e un celebre di pinto di Corot del centro cittadino visto dalla zona di viale Geno) li potete vedere, oltre che qui, anche sul gruppo Facebook Como un Quadro.

Giuseppe Bisi: Porto di Como (1850 circa, Pinacoteca civica di Como)

Le vostre foto, che si avvicineranno di più all’inquadratura dell’artista (considerando, ovviamente, la rielaborazione creativa, che si aggiunge agli importanti cambiamenti paesaggistici intercorsi), postate sulla stessa pagina, saranno pubblicate su La Provincia il 28 gennaio. Le iniziative a corredo delle puntate sul giornale (passeggiate, mostre, catalogo…) si fonderanno sulle sinergie e la partecipazione del territorio. Chiunque fosse interessato a collaborare può inviare una mail a [email protected].

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