Atelier di illustrazione con Giada Negri a Laglio

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Alzi la mano chi non ha, almeno per un momento, un periodo, una fase della propria vita sognato di saper disegnare bene. Secondo me siamo in tanti ad avere quel rimpianto di non esserci mai impegnati abbastanza nelle ore di educazione artistica o, peggio ancora, a essere consapevoli che niente, non ce n’è, «A me le persone vengono solo così» (segue disegno stilizzato con astina verticale e astine diagonali e circoletto in alto – insomma avete capito). Ci sono poi quelli bravi, sia chiaro, che però sono semplicemente consapevoli di questo fatto, che fanno un po’ invidia agli altri e che per mille motivi non hanno coltivato il loro talento o la loro passione.

Poi ci sono quelli proprio molto ma molto ma molto bravi, che con le loro opere incantano ed emozionano, che attraverso i loro lavori – perché invece in questo caso sì, ce l’hanno fatta a trasformare talento e passione nel lavoro della vita – trasmettono sentimenti, fanno vivere storie, muovono la magia. Ecco, qui sta anche la differenza tra disegnare e illustrare e, non a caso, c’è una persona che fa tutto questo e che è… un’illustratrice: Giada Negri.

Chissà in quanti la conoscono – personalmente o professionalmente – e chissà in quanti ammirano lei e le sue opere: bene, tutti costoro sono invitati a proseguire nella lettura, naturalmente, ma a maggior ragione lo sono tutti coloro che non sanno chi sia, perché scopriranno un’artista speciale. Classe 1982, comasca, è laureata in psicologia e specializzata in psicoterapia ma già durante l’università ha dato corso alla sua passione studiando fumetto, disegno dal vero, pittura, illustrazione e fotografia. Da quasi dieci anni i suoi lavori circolano in innumerevoli ambiti dell’editoria italiana e internazionale e le immagini da lei realizzate sono diventate copertine di CD, borse e oggetti di cartoleria, giocattoli, pannelli pubblicitari – e tanto altro – per decine di marchi come Cartilia (*) , Unicef, Save the Children, Ordine degli Psicologi della Lombardia, Bulgari gioielli, Roberto Cavalli, Toyota, e sono state utilizzate da artisti come Jiménez Deredia e Davide Van de Sfroos e dal Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Siccome quelli bravi, si sa, si muovono su tanti fronti diversi, Giada non si mancare nulla ed è anche docente di illustrazione allo Ied di Como nonché fondatrice e docente dell’Accademia dei Piccoli Artisti. Tantissime sono state le esposizioni personali o collettive che l’hanno coinvolta, anche a Como – non poteva essere altrimenti – all’ ex Chiesa di San Francesco e al Chiostro di Sant’Eufemia. Decine i corsi e gli incontri che dedica soprattutto ai più piccoli ma..udite udite: tutti coloro che – vedi sopra – hanno voglia di sperimentare e sperimentarsi nell’illustrazione lo potranno fare giovedì 12 luglio nello studio di Laglio che Giada Negri apre ai “grandi”, a partire dalle 15. Se vi siete incuriositi per informazioni e prenotazioni potete scrivere qui: giadanegri.illustrations@gmail.com. Se – con grande rammarico, lo so – non potrete esserci non disperate perché sulla pagina Facebook di Giada e sul suo blog trovate un sacco di aggiornamenti e news.

(*) Guardate un po’ quale agenda ho io…

 

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