All’eremo fiori e poesie a Km 0

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“Camminando, / […] ho trovato un fiore azzurro / nato nella durissima prateria. / Da dove, da che fondo / trai il tuo raggio azzurro? / La tua seta tremante / sotto la terra / comunica col mare profondo?”. Ci sarà anche il “Fiore azzurro” (il fiordaliso) cantato da Pablo Neruda a Fiori e poesie a Km 0, iniziativa promossa dall’associazione Sentiero dei Sogni per domenica 21 ottobre all’Eremo di San Donato (con breve passeggiata guidata per raggiungerlo). E non mancherà nemmeno un pizzico di Cile: infatti, la giornata è nata dall’idea di festeggiare con un evento pubblico i primi fiori commestibili cresciuti sui terrazzamenti solidali, recuperati a Garzola Superiore attraverso un progetto di integrazione dei richiedenti asilo, e il primo libro di poesie di Mirna Ortiz Lopez (Finestre / Ventanas, edizioni I Quaderni del Bardo), cilena che da tre anni vive proprio in una casa nei boschi tra Como e Brunate ed è attivamente coinvolta nei progetti di valorizzazione dell’area.

L’appuntamento all’eremo di San Donato (via Bernasconi 20, Como) è alle 15. Per chi vuole raggiungerlo in compagnia, alle 14.10 è fissato il ritrovo all’inizio della salita San Donato (incrocio via Grossi/via per Brunate) per salire insieme a piedi accompagnati da un breve racconto di Pietro Berra, presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni, dedicato alla Lake Como Poetry Way di cui la mulattiera Como-Brunate fa parte. La giornata terminerà attorno alle 17.30.

“Sul Monte dei Poeti (per chi non ne avesse ancora sentito parlare: le pendici tra Como e Brunate al centro di un progetto di valorizzazione tra cultura e natura) negli ultimi mesi sono spuntate due novità: i fiori commestibili e le poesie di Mirna – dice Berra -. Ci è sembrato che si abbinassero bene. Altri amici porteranno un contributo letterario e materiale, per passare insieme un pomeriggio diverso. E, soprattutto, di versi, profumi, sapori e belle storie”

Sotto il portico del chiostro dell’eremo quattrocentesco, aperto eccezionalmente per l’occasione (assieme alla chiesa ancora consacrata) dal proprietario, Roberto Deangelis, si troveranno i fiori commestibili, ma anche miele e altri prodotti a chilometro zero frutto del lavoro di Garzola Muri a Secco, Azienda agricola San Donato, Agape e del progetto Apicoltura Solidale di Auser Como. Poesia, racconti e assaggi saranno gratuiti. Sarà possibile, per chi vorrà, acquistare i “frutti” della valorizzazione di questo polmone verde cresciuti durante questo anno in una parte dei terreni coltivati fin dal Medioevo dai francescani di San Donato e nelle zone limitrofe.

Oltre alle poesie di Mirna Ortiz, si potranno ascoltare anche letture e racconti dello stesso Pietro Berra, di Roberto Deangelis (scrittore, poeta e attore che, come detto, ha scelto l’Eremo di San Donato come “buen retiro”) di Giulia Galera (ricercatrice presso l’istituto Euricse di Trento e responsabile del progetto Garzola Muri a Secco). Ci sarà anche un “ospite speciale”, che da Milano ritornerà dopo tanti anni all’eremo con cui ha un legame altrettanto eccezionale, Moreno Gentili: nato a Como, scrittore e collaboratore del Corriere della Sera con un trascorso nella fotografia grazie a cui ha ottenuto diversi premi di fotogiornalismo italiano ed europeo con inchieste su Solidarnosc, l’Africa, la Camorra, le nuove tecnologie nel lavoro all’alba del terzo millennio, le foreste europee e altro, deve all’ex convento di San Donato l’accoglienza della sua famiglia durante le fasi che precedono la Seconda guerra mondiale. Ciliegina sulla torta un’altra “prima volta”: la lettura pubblica di alcuni migranti che scrivono poesie.

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