Una donna fantastica per I confini al San Teodoro

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Si recupera giovedì 19 aprile l’appuntamento – inizialmente previsto per il 4 marzo – al Teatro San Teodoro di Cantù con la proiezione di Una donna fantastica, lungometraggio vincitore del Premio Oscar come Miglior film straniero nel 2018. La serata si colloca all’interno della rassegna cinematografica I confini, organizzata dal teatro in collaborazione con Controluce soc. coop.
Le porte sia apriranno alle 19.30 per un aperitivo insieme ad Agedo, una delle associazioni coinvolte nell’iniziativa che, a ogni appuntamento, incontrano i partecipanti per una breve presentazione e un dibattito alla fine del film. Dalle 21 gli spettatori potranno poi farsi coinvolgere dalla storia che il regista Sebastian Lelio ha sapientemente raccontato attraverso i personaggi di Orlando e Marina: quando il primo muore, la seconda viene allontanata dalla moglie di lui, non in quanto amante ma in quanto transgender. Da quel momento Marina deve subire gli atteggiamenti di chi attorno a lei finge di non vedere la realtà e di non capire quanto lei sia donna nel profondo e quanto sia stata innamorata di Orlando, con il quale la relazione era del tutto limpida e nata senza forzature.

Una donna fantastica (Cile / Germania, 2017, 104 minuti) di Sebastian Lelio con Daniela Vega, Francisco Reyes, Luis Gnecco, Aline Küppenheim e Amparo Noguera
Santiago del Cile. Orlando, un ultracinquantenne imprenditore tessile, ha una soddisfacente relazione con Marina e intende festeggiarne il compleanno con un viaggio alle cascate di Iguazu. La sera della ricorrenza ha un malore in seguito al quale cade dalle scale di casa. Marina lo porta all’ospedale e avvisa il fratello che sopraggiunge. Orlando è deceduto e Marina viene invitata dalla ex moglie a tenersi lontana dalle esequie e dalla sua famiglia. Non perché sia l’amante ma perché è una transgender. Quello che emerge da ciò che deve subire Marina è uno scenario di quotidiana grettezza in cui i protagonisti non vedono o, meglio, fingono di non vedere la realtà. Marina è donna nel profondo e nella relazione che ha iniziato con Orlando non è contemplata alcuna forzatura né da una parte né dall’altra. La società invece le cerca anche quando non ci sono perché sembra non poter essere altrimenti. Ecco allora che, pur con tutte le cautele, la responsabile del servizio di tutela dei minori cerca tracce di colluttazione tra i due partner pur sapendo che Marina è maggiorenne e potendo constatare con facilità le circostanze che hanno visto Orlando cadere per le scale e causarsi ferite ed ematomi. La ex moglie si erge a sua volta a difesa del coniuge e dell’onore della famiglia quasi che all’uomo spettasse la medaglia dell’innocente irretito nel gorgo della perversione. L’unico in grado di comprendere la situazione, ma impossibilitato ad andare oltre le convenzioni, finisce con l’essere il fratello del defunto.

Biglietti a 6 euro, ridotti a 5 euro.

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