Tutto quello che vuoi sbanca il Festival del cinema italiano

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Sabato 10 febbraio si è tenuta l’ultima giornata del Festival del Cinema di Como, che domenica 11 avrà il suo prolungamento con  la programmazione, alle 16, del film vincitore. La mattina  L’ora legale di e con Ficarra e Picone, ha coinvolto un pubblico numeroso composto non solo da studenti. Commedia amara che racconta la malapolitica di un piccolo comune siciliano, Pietrammare, il film ha suscitato discussione e riflessioni e ha lasciato molto spunti. Il pomeriggio ha visto la proiezione di Il padre d’Italia: interprete i bravissimi Luca Marinelli – già visto anche in Lasciati andare, altro film in concorso – e Isabella Ragonese – protagonista femminile del film di Mazzacurati visto venerdì. La vicenda narrata dal regista Fabio Mollo è quella di Paolo, che, da poco lasciato dal suo compagno Mario, incontra Mia, giovane donna incinta in crisi. Paolo si prende cura della ragazza e la riporta a casa attraverso l’Italia e verso un Sud che è per la storia necessario: entrambi riscopriranno se stessi attraverso un percorso temporale, spaziale e interiore.

Anna Ferruzzo

Ospite in sala Anna Ferruzzo, che nel film è Nunzia, la madre di Mia: con lei il pubblico ha discusso sulle tematiche – attualissime – affrontate, prima fra tutti la possibilità e la volontà di essere genitori, al di là dell’orientamento sessuale. Tanta la commozione a fine proiezione, tangibile anche nelle parole dell’attrice, che ha ammesso di sentirla ogni volta. Anna Ferruzzo ha raccontato che gran parte delle sue scene sono state frutto di improvvisazione e hanno dato un valore in più al rapporto tra lei e Paolo: tutto ciò grazie al feeling sul set che ha dato a tutti la possibilità di lavorare molto bene. La tredicesima edizione del Festival ha visto, oltre a lei,  numerosi ed eccellenti ospiti e una straordinaria risposta di pubblico: la sala del cinema Astra, gremita, ha entusiasmato attori e registi che si sono emozionati e complimentati con organizzatori e partecipanti per la passione dimostrata e per la voglia di condividere tanti appuntamenti.

Luca Bigazzi e Paolo Lipari

Luca Bigazzi venerdì sera ha più volte ricordato come un film vada goduto al cinema e non nella solitudine dello schermo di un televisore o di un pc, perché l’empatia che si crea tra gli spettatori è ciò che dà valore alla storia e muove le emozioni e il cinema stesso. Paolo Lipari ha ringraziato di nuovo tutti i suoi collaboratori, gli amici dell’Astra e gli sponsor (Fondazione CariploFondazione provinciale della comunità comascaAlbergo TerminusFondazione gruppo Credito ValtellineseBCC CantùLechlerEquipe OrnellaAcsm – Agam) e ha ricordato come il Festival – appuntamento ormai consolidato da anni – riunisca giovani e meno giovani in un senso di comunità che spesso pare perdersi. La risposta avuta dalle scuole è stata sintomatica di quanto anche da parte di insegnanti e studenti ci sia la voglia di promuovere e mantenere il cinema e le sale. La scelta dei film ha poi contribuito ad affrontare tematiche importanti e attuali, quali le figure femminili e il punto di vista rispetto alle donne in diverse situazioni oppure il fenomeno migratorio e dell’integrazione, analizzato sotto diversi profili in più occasioni.

La sala del cinema Astra sempre gremita per la 13ª edizione del Festival del Cinema Italiano

In serata, gran finale con la premiazione del concorso. Prima scorrono sullo schermo le immagini degli ospiti che sono passati sul palco dell’Astra e che si sono sentiti abbracciati dal pubblico attento, partecipe e caloroso e alla sala piena per cui si sono tutti complimentati ed emozionati. Tommaso Lipari ha poi omaggiato il cinema Astra con un suo video e tanti sono stati gli applausi per chi lavora a titolo volontario e gratuito per il rilancio della sala, di cui quest’anno si celebra il cinquantesimo anniversario. Paolo e Francesca Lipari hanno avuto modo di premiare, prima dei film, gli autori delle frasi vincitrici del concorso riservato ai pensieri del pubblico. A trionfare tra i quattordici titoli – i primi cinque hanno avuto una media di voto di 8 – è Tutto quello che vuoi, il film di Francesco Bruni proiettato sabato scorso e che evidentemente è entrato nei cuori di tutti gli spettatori già dall’inizio del Festival. Ad annunciarlo Cochi Ponzoni, a ritirare il premio Carolina Pavone, interprete del film, che ha espresso tanta soddisfazione per un premio del pubblico (nella foto in alto).

Lo staff di Sguardi

È seguita la proiezione de Gli sdraiati di Francesca Archibugi e, a seguire, l’incontro con l’ultimo ospite, Ponzoni stesso, che nel film – tratto dal romanzo di Michele Serra – è il nonno Pinin. Claudio Bisio interpreta invece Giorgio Selva, celebre giornalista televisivo, e il suo rapporto con il figlio diciassettenne Tito – il giovane Gaddo Bacchini. La regista racconta l’avvicinamento progressivo tra i due, oltre le regole che il padre cerca di imporre e la sensazione di oppressione a cui il ragazzo si sente soggetto. Un’ottima conclusione per un grande Festival del cinema.

Cochi Ponzoni con Francesca e Paolo Lipari

(Foto di Carlo Pozzoni)

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