Prima giornata di Festival del cinema all’Astra

prima-giornata-di-festival-del-cinema-allastra
0 658

Si è inaugurata sabato 3 febbraio la tredicesima edizione del festival Il cinema italiano a Como, a cui alle 17 in punto Paolo Lipari ha dato il via dal palco del cinema Astra. I ringraziamenti di rito sono andati a chi lavora, per un intero anno, all’organizzazione della manifestazione e agli sponsor e ai partner che la rendono possibile. Accanto a loro, Lipari ha voluto esprimere gratitudine agli amici del Festival: il pubblico, in primis, sempre numeroso e affezionato, e gli ospiti, che partecipano sempre con piacere  «a dimostrazione di un senso di comunità che a volte sembriamo perdere».

Questa nuova, ricca edizione si è aperta con Il senso della bellezza di Valerio Jalongo: il documentario – dal titolo emblematico –  unisce arte e ricerca scientifica. Il regista, ospite della manifestazione, ha raccontato la genesi del suo lavoro a partire dall’invito a visitare, presso la sede del Cern di Ginevra, l’Lhc (Large Hadron Collider), la macchina poetica, l’acceleratore di particelle che permette di studiare la materia e la sua evoluzione, avvicinandosi il più possibile al Big Bang.

Il suo progetto si “scontrava” con il fatto che le particelle in questione fossero invisibili ma anche inimmaginabili; la sfida è stata raccolta – e, dato il riscontro ricevuto, vinta: nei nove capitoli in cui il documentario si divide le affascinanti immagini della macchina, quelle dei laboratori, quelle della natura come la conosciamo, insieme alle parole dei fisici e degli artisti coinvolti spiegano l’intento del documentario attraverso la loro visione della bellezza e del senso di esso tramite ricerche, creazioni, danza, musica ed elaborazioni. Tanti gli interventi del pubblico durante il dibattito al termine della proiezione: dalle curiosità sulla realizzazione del documentario alle suggestioni su cosa siamo e dove stiamo fino alla grande’ammirazione per il racconto del nostro pianeta.

Il regista Valerio Jalongo e Paolo Lipari

La sala si è nuovamente riempita alle 21 per l’appuntamento serale: ad accogliere gli spettatori sul palco è salita anche Francesca Lipari, che con Paolo è motore del Festival. Insieme hanno presentato Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni: Alessandro, trasteverino ignorante e turbolento, si trova a fare l’accompagnatore di Giorgio, ottantacinque, poeta dimenticato. Un ricordo del passato dell’anziano signore incuriosisce Alessandro che si troverà ad affrontare una vera e propria caccia al tesoro.

Andrea Carpenzano con Paolo Lipari

Prendendo spunto dal proprio vissuto familiare, il regista Francesco Bruni con questo film racconta, con il sorriso, quanto sia necessaria la consapevolezza della nostra storia e di chi ci ha preceduto. Ospite il giovane Andrea Carpenzano, che si ritiene molto fortunato ad aver conosciuto Francesco Bruni e Giuliano Montaldo, persone «profondamente belle, pure e sincere». Per il suo personaggio, molto diverso da lui, è stata d’aiuto «mamma noia» – così la definisce – che lo accompagna dall’adolescenza e, sebbene esorcizzata in modi differenti, li accomuna.

(Foto di Carlo Pozzoni)

 

Lascia un commento