Prima di Stargods a Lipomo

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Un film indipendente, che arriva dopo le due stagioni della web serie fantanoir  Links: Stargods verrà proiettato sabato 12 maggio alle 20.45 all’Auditorium San Vito di via Cantaluppi 572 a Lipomo. In sala sarà presente, insieme al regista Joe Pastore, una parte del cast di attori e tecnici: con loro il pubblico potrà dialogare e confrontarsi in merito al film, girato prevalentemente a Milano e in Brianza, tra Seregno, Albiate, Triuggio e Cesano Maderno. La storia – fantascientifica – racconta di Laura, studentessa di astrofisica, e del suo viaggio sulle tracce del padre, il noto archeologo Victor Gruber, scomparso anni prima. Un film che segue lo stile della web serie e che, con leggerezza, parla di misteri ed extraterrestri affrontando al contempo temi più seri come il rispetto dell’ambiente e del pianeta.

«La trama – anticipa Pastore – è avvincente. Un archeologo scopre il relitto di un’antica Vimana (nel mito Indu, un vascello divino – in realtà extraterrestre) sotto al Duomo di Milano e, in seguito a questo ritrovamento, viene rapito da un’agenzia governativa, la quale è incaricata di insabbiare simili ritrovamenti. Quattro anni dopo, Aldast, un extraterrestre, atterra sul nostro Pianeta seguendo il segnale emesso dal relitto scoperto. La sua speranza è ritrovare la propria compagna, la principessa Goryana, rimasta sulla Terra in tempi remoti. Durante questa ricerca si imbatte nella co-protagonista, Laura, e in alcuni altri personaggi che lo aiutano a ritrovare la sua amata nonché un oggetto mitologico, la Tavola dei Destini, finita pericolosamente nelle mani dei “cattivi”.

Jessica Casalino e Irene Gaglio in una scena del film

L’incontro con l’alieno, con il “diverso”, è il pretesto per riflettere su tematiche molto attuali quali l’incontro / scontro interculturale, la guerra (definita insensata dall’evoluto extraterrestre Aldast) e l’ambiente che l’uomo sta degradando. Un altro tema ricorrente all’interno del film insiste sul valore dell’amore che, secondo l’alieno sceso sulla Terra, deve essere messo al centro di tutto. Come egli spiega agli umani che incontra, l’amore è la chiave per comprendere la vita e l’intero creato. Laura, all’inizio, fatica a credere in se stessa e agli eventi incredibili cui mai avrebbe immaginato di poter assistere. Accusata di essere un’inguaribile sognatrice, alla fine si ritroverà ad essere la prescelta, comprendendo, per questa via, che anche i sogni più inverosimili alla fine possono trasformarsi in realtà e dimostrando così agli scettici che, come ci ricorda William Shakespeare, “ci sono più cose in cielo e in terra, di quante ne sogni la nostra filosofia”».

Ingresso a 5 euro o ridotto a 4,50.

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