Mektoub, il destino nel film di Essai

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Dopo aver incantato pubblico e critica con la storia di amore del precedente La vita di Adele, il regista franco-tunisino Abdellatif Kechiche torna dietro la macchina da presa per riflettere sul significato della parola “destino”, in “mektoub” appunto.

Mektoub, my love – Canto uno (Francia, 2017, 180 minuti) di Abdellatif Kechiche con Shain Boumedine, Ophélie Baufle, Salim Kechiouche, Lou Luttiau e Alexia Chardard
Amin ha lasciato gli studi di medicina per scrivere il suo film. Ma è estate, ci penserà domani. Lasciata Parigi per le spiagge del Mediterraneo, torna a casa e agli amici di sempre. Torna da Ophélie, compagna di giochi che non smette di guardare e fotografare. Ophélie che vuole sposare Clément ma fa l’amore con Toni, tombeur de femme incallito. A due passi dal mare, Amin flirta con Charlotte e Céline, inaugurando un’estate di giochi d’acqua e di promesse appese in cui le azioni restano senza conseguenze.

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