Il cinema italiano: Nicola Nocella conquista il pubblico con Easy

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Domenica di pienone all’Astra per il secondo appuntamento con il festival Il cinema italiano. Il pubblico numeroso ha confermato le presenze della giornata di inaugurazione, sia per la proiezione delle 17 che per quella delle 21. Il tesseramento, che dà accesso a tutti i film in programma, procede a ritmo elevato e sta confermando il seguito che la manifestazione ha ormai da anni. Il primo film della giornata, Easy – Un viaggio facile facile, di Andrea Magnani, ha riscosso molto successo e il protagonista del film, Nicola Nocella, ha avuto modo di raccontare al curatore del festival, Paolo Lipari, e al pubblico la sua esperienza e il personaggio che ha interpretato.

Francesca e Paolo Lipari con Nicola Nocella

L’attore ha da subito creato empatia con la platea, ammirando la  sala e ringraziando i presenti per essere lì in così tanti e definendoli «una specie in via di estinzione», da proteggere. L’attore interpreta Isidoro – detto Easy, ex pilota di go kart che ha dovuto abbandonare gare e successo e che ora trascorre le sue giornate tra antidepressivi e videogiochi. Il fratello Filo lo coinvolge nel trasporto verso l’Ucraina della salma di un operaio morto in un suo cantiere: il viaggio si rivelerà pieno di imprevisti ma lo aiuterà a ritrovare se stesso. L’inizio e il finale, che riprendono la stessa inquadratura, simboleggiano la fine della sua carriera e la vittoria su un podio diverso.

Nicola Nocella, bravo attore e uomo di grande simpatia

Raccontando l’incontro con il regista e l’immediato feeling tra loro, Nocella ha poi descritto la convinzione di Magnani nel fare quel tipo di film, che ha difeso e voluto fortemente, così come caparbiamente ha scelto di avere lui come protagonista. Una commedia con tratti drammatici e commoventi, che inizia con una morte tragica e termina con un funerale, un film on the road girato con tutte le difficoltà del caso, tra le quali i problemi dovuti al blocco dei finanziamenti da parte della produzione Ucraina e dei visti da parte dell’Italia, che ha ritardato le riprese di oltre un anno. Dalle parole di Nocella si è compreso chiaramente che l’investimento che Magnani ha fatto sul suo protagonista è stato totale, in termini fisici, umani, ambientali e professionali, con una resa che supera ogni aspettativa per un film d’esordio coraggioso e assolutamente di livello.

«Così vale la pena di fare il mio mestiere, mettendosi in gioco», ha aggiungo l’attore, che viene a sua volta dal suo primo ruolo di successo ne Il figlio più piccolo di Pupi Avati con, tra gli altri, Laura Morante, madrina del Festival.

Alle 21 è stata volta di Amori che non sanno stare al mondo di Francesca Comencini: tratto dall’omonimo romanzo della regista, il film racconta la storia di Claudia e Flavio, alle prese con la fine della loro travagliata storia d’amore. Al termine della proiezione la protagonista femminile, Lucia Mascino – già passata da Como qualche anno fa in occasione del Don Giovanni di Filippo Timi, è salita sul palco e ha dialogato con Paolo Lipari e gli spettatori. L’attrice, nel film della Comencini, è riuscita a dare volto, sguardo e sensibilità giusti a un personaggio, quello di Claudia, dalle molte sfaccettature e dai tanti stati d’animo.

(Foto di Carlo Pozzoni)

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