Fuori mercato off, ecco l’Unità di produzione musicale

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Il festival Fuori mercato organizzato dal Circolo Arci Xanadù allo Spazio Gloria si è concluso domenica 25 marzo, ma c’è ancora un appuntamento, in programma martedì 27 marzo alle 21, che si richiama alla manifestazione: è la proiezione di Upm – Unità di produzione musicale, resoconto di una performance in cui 72 musicisti del circuito indie (tra cui Baustelle, Afterhours, Verdena), vengono assunti da una fabbrica e obbligati a produrre musica secondo le regole della catena di montaggio. La proiezione sarà presentata da Enrico Gabrielli (Calibro 35, The Winstons, Orchestrina di Molto Agevole, Der Maurer, 19’40”/www.19m40s.com (collana discografica), l’ensemble Esecutori di Metallo su Carta, Mariposa, PJ Harvey’s The hope six demolition project, Mike Patton’s Mondo Cane, Uds – Unità di Sonorizzazione (performance), “Contemporarities” (rassegna), Fuck Bloom? Alban Berg! (rassegna), Le piscine terminali (libro) in dialogo con Alessio Brunialti.

Upm – Unità di produzione musicale, un progetto di Enrico Gabrielli e Sergio Giusti, regia di Pietro De Tilla, Elvio Mainuzzi e Tommaso Perfetti
Il film Upm è il resoconto di una performance / esperimento in cui, una mattina, in uno spazio industriale, settantadue musicisti di estrazione varia per esperienza, formazione, età e nazionalità (tra cui Baustelle, Afterhours, Verdena, Niccolò Fabi, Vincenzo Vasi), sono assunti da una fabbrica chiamata Unità di produzione musicale. In uno spogliatoio sono loro fornite tute da lavoro e un numero di matricola. Vengono quindi radunati per conoscere le regole della giornata lavorativa che dura otto ore: divisi in squadre e su turni da catena di montaggio, devono produrre musica su scala industriale. Il contrasto fra la libertà creativa e la costrizione della catena di montaggio, innesca un’operazione ibrida fra esperimento psicologico, performance e improvvisazione. I musicisti calati in questo ruolo per loro inusuale reagiscono alcuni con risposte e altri con domande. Musicali ed extramusicali, critiche o divertite, analitiche o istintive. Nessuno però arriva a licenziarsi.

Gianluca De Rubertis, Monique “Honeybird” Mizrahi, Giulia Formica, Niccolò Fabi, Luciano Macchia, Mahmoud Saleh Mohammadi, Diego Villalón, Maria Silvana Pavan, Marco Parente, Roberta Sammarelli, Gianfranco Enrietto, Iacopo “Iosonouncane” Incani, Mario Frezzato, Anna Lott, Lino Gitto, Giuseppe “Dente” Peveri, Alfredo Aliffi, Francesco Paolo D’Elia, Sergio Montemagno, Sebastiano De Gennaro, Aliou Diop, Elizabeth McDowell, Alberto Stevanato, Elisa La Marca, Enzo Cimino, Rossana Monico, Federica Furlani, Alessandro “Asso” Stefana, Gianluca “Ghemon” Picariello, Laura Agnusdei, Giordano Ceccotti, Filippo “F-punto” Cecconi, Marcello “Lan MoRkObOt” Bellina, Beppe Mondini, Carlotta “Carlot-ta” Sillano, Francesca Biliotti, Xabier Iriondo Gemmi, Daniela Savoldi, Enrico Molteni, Massimo Botter, Gun Kawamura, Serena Altavilla, Marco Santoro, Fabio Rondanini, Francesco “Benza” Balatti, Kole Laca, Feyzi Brera, Aldo “Aldino” Bonanno, Valeria Sturba, Federico Fantuz, Fabio “Fiè” Ferrario, Carlotta Favretto, Simone Cavina, Giovanni Ferrario, Miguel “Micao” Pawlowski, Cesare Basile, Vincenzo Vasi, Gianluigi Carlone, Stefano “Zona MC” Mularoni, Alberto Motolese, Francesco Bianconi, Davide Arneodo, Francesca Baccolini, Paolo Mongardi, Federico “Rocco” Marchi, Alessandro Grazian, Giovanni Colliva, Cristian Naldi, Davide Tidoni.

Ingresso a 5 euro.

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