Ecco il film del Terzo Segreto di Satira: intervista a Davide Bonacina

0 464

Esce giovedì 10 maggio Si muore tutti democristiani, primo film de Il Terzo Segreto di Satira, collettivo noto al grande pubblico per i video che da anni realizza. Dopo l’esordio su Youtube, i cinque registi Davide Rossi, Davide Bonacina, Pietro Belfiore, Andrea Fadenti e Andrea Mazzarella hanno ampliato la loro produzione con numerose collaborazioni e video realizzati non solo per il web ma anche per la tv. Tocca ora al cinema, con un progetto al quale hanno lavorato a lungo.

Davide Bonacina al lavoro

La storia è quella di tre amici – Stefano, Fabrizio ed Enrico – che insieme gestiscono una piccola casa di produzione che portano avanti con gli stessi ideali che li accomunano da sempre. La loro speranza è quella di riprendere a girare documentari a tema sociale ma al momento si trovano a deviare su riprese di matrimoni e spot e scendere a molti compromessi. Arriva però una proposta per il tanto desiderato progetto e, con lui, un guadagno economico non da poco: come si comporteranno i tre amici, scoprendo che chi lo propone non è del tutto “pulito”? Davide Bonacina ha raccontato ideazione, realizzazione e aspettative.

Da quanto tempo avevate in mente questo film? Rispetto a quello iniziale il progetto ha avuto delle modifiche o siete riusciti a mantenere la linea che vi eravate dati?

Siamo riusciti a realizzare proprio quello che volevamo. Noi, per fortuna, non abbiamo dovuto sottostare a compromessi – tema centrale del film: nel bene e nel male, dunque, la responsabilità sarà completamente nostra. L’idea è nata tra il 2013 e 2014, quando abbiamo scritto il soggetto proposto all’inizio del 2015 al produttore, Beppe Caschetto, e a Ibc Movie che ci avevano chiesto qualche idea. Il film è stato poi realizzato tra ottobre e novembre 2016, con tempi che di fatto sono quelli tecnici: la “difficoltà” per noi è stata un po’ questa, essendo abituati ai nostri video che hanno tempi di realizzazione decisamente più brevi e che terminiamo magari in una settimana. Un lavoro più lungo e laborioso del solito ma siamo molto soddisfatti del risultato.

Marco Ripoldi, Massimiliano Loizzi e Walter Leonardi

Oltre a voi il gruppo di lavoro è formato da una rete di collaboratori che negli anni si è consolidata. Avete potuto coinvolgere le stesse persone?

Mi fa piacere questa domanda che mi consente di ringraziare, a nome di tutto il Terzo Segreto di Satira, coloro che da anni lavorano con noi e che ci sono stati anche in questa occasione. Considerando la troupe in generale, in questo film si contano cinquanta esordi al cinema. Tra gli altri, siamo riusciti a portare con noi Luca Sabbioni, nostro ex professore e qui direttore della fotografia, la nostra truccatrice, il nostro produttore – qui chiaramente in altra veste – e gli attori.

Sandro: Massimiliano Loizzi e Francesco Mandelli

A proposito di loro, oltre ai tre protagonisti interpretati da Marco Ripoldi, Massimiliano Loizzi e Walter Leonardi (nella foto in alto), recitano nel film anche Martina De Santis, Renato Avallone e Francesco Mandelli. Quest’ultimo è stato coprotagonista della vostra web serie Sandro e tutti gli altri sono da anni protagonisti dei vostri video, mentre Valentina Lodovini è una new entry.

Immagino sia stato naturale, per voi, sceglierli ma com’è stato il lavoro con chi invece dirigevate per la prima volta?

La commistione è voluta, volevamo proprio unire ai volti “consueti” per noi quelli di altri che sapevamo apprezzare il nostro lavoro. Abbiamo scoperto che Valentina Lodovini è una nostra “fan”, se così vogliamo dire, e quando le abbiamo chiesto di partecipare ha accolto con entusiasmo la proposta. Ci sono molti altri attori di cinema che, con nostra grande gioia, hanno preso parte al film, come Cochi Ponzoni, Paolo Rossi, e con loro anche personaggi noti in altri settori che hanno partecipato con dei camei: giusto per citarne alcuni: Lilli Gruber, Andrea Scanzi, Peter Gomez. Abbiamo trovato subito un registro comune e il lavoro ha funzionato bene: siamo molto contenti della qualità recitativa.

Il Terzo Segreto di Satira è composto da voi cinque: nella realizzazione del film siete riusciti a portare le stesse modalità di lavoro, di accordo, di studio che usate nei video o avete scoperto di dover modificare il vostro approccio?

Diversamente da quello che accade per i video non abbiamo seguito l’intera realizzazione: abituati a occuparci di tutte le fasi da vicino, qui abbiamo dovuto utilizzare un altro metodo. In fase di sceneggiatura, ad esempio, abbiamo avuto l’onore e la possibilità di lavorare con Ugo Chiti – sceneggiatore, tra gli altri, di alcuni film di Matteo Garrone – che ci ha aiutato sulla struttura: stavamo passando dal lavorare su un video di cinque muniti a farlo su un film di novanta!

Il Terzo Segreto di Satira: Davide Bonacina, Davide Rossi, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella e Pietro Belfiore

Rispetto al solito, poi, abbiamo avuto un montatore dedicato al film – Giuseppe Trepiccione. Sul set è stato strano perché di solito noi cinque siamo ..anche la troupe mentre il film prevedeva, ovviamente, un gruppo molto più ampio. Credo ci fosse una preoccupazione iniziale della troupe stessa perché è strano vedere cinque seggioline da regista anziché una. Siamo però riusciti a fare un buon lavoro e abbiamo avuto la conferma di quello che è il nostro metodo senza litigare ma con una preparazione di certo più specifica e una discussione preventiva tra noi. Di certo è stato molto comodo poter staccare a fine riprese senza dover smontare e disallestire come invece accade di solito: per restare in tema, forse su questo ci siamo un po’ imborghesiti e ci abbiamo preso gusto.

Valentina Lodovini è una new entry nel mondo dei cinque registi milanesi

Il titolo è emblematico: Si muore tutti democristiani è un’affermazione di realismo, di cinismo, è una provocazione o è volontà di esorcizzare ciò che, per esempio, il Terzo Segreto di Satira non vorrebbe diventare mai?

Sicuramente c’è una punta del cinismo che ci contraddistingue ma il titolo è soprattutto una domanda – se non fosse stato esteticamente brutto sulla locandina, alla fine della frase ci sarebbe stato un punto interrogativo – a cui però non abbiamo risposta. Il film è tutto un ragionamento su cosa sia il compromesso e se esso sia o meno inevitabile, dove sia un eventuale confine. Si tratta del racconto comico di un nostro dubbio e della sensazione che abbiamo, a questo punto, nella nostra vita: la soddisfazione generale inizia a essere intaccata dai timori di perdere o rischiare qualcosa, si inizia a riflettere su cose avresti rifiutato al liceo ma che dopo vent’anni non sembrano così brutte. Lo spunto è proprio autobiografico:anche a noi capitato, qualche anno fa, di ricevere una proposta da un’azienda molto importante che però comportava un grande compromesso. Ne abbiamo discusso tra noi ma, non avendo poi avuto seguito la proposta, non abbiamo dovuto decidere ma ci siamo chiesti come ci saremmo comportati in concreto.

Lucia Vasini e Paolo Rossi realizzano il loro cammeo nel film

Il film è stato acclamatissimo al Festival di Roma. Ci sono altri appuntamenti in programma, oltre alla promozione di questi giorni?

Ci saranno alcuni appuntamenti estivi che organizzeremo più avanti Intanto invitiamo tutti alla festa in programma allo Spirit de Milan giovedì 10 maggio a partire dalle 23. Alle 19.40 e alle 21.40 dello stesso giorno al cinema Anteo ci saranno anche due proiezioni a cui parteciperà il cast. Aspettiamo tanti amici anche da Como.

 Dove vederlo

Uci Cinemas, Montano Lucino, ore 17.25, 20.35 e 22.40
Cinelandia Como, ore 18, 20.30 e 22.30
Cinelandia Arosio Brianza, ore 20.30 e 22.30

Lascia un commento