Due sotto il burqa per Essai

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Una risata li seppellirà, anche quando si scherza sugli usi e costumi dei popoli lontani da noi. Ma ci vuole uno sguardo consapevole per saperlo fare e, così, è una regista, Sou Abadi, iraniana naturalizzata francese a realizzare Due sotto il burqa, commedia antioscurantista che si assume il compito, non facile, di criticare i costumi (in questo caso anche nel senso tradizionale del termine) e l’oscurantismo con le stesse armi che utilizzava Billy Wilder. È, infatti, A qualcuno piace caldo, con l’indimenticabile coppia formata da Josephine e Daphne (ovvero Tony Curtis e Jack Lemmon en travesti) il modello per questo film recuperato dalla rassegna Essai all’Uci Cinemas di Montano Lucino, in doppia proiezione lunedì 22 gennaio alle 18 e alle 21.

Due sotto il burqa (Francia, 2017, 88 minuti) di Sou Abadi con Félix Moati, Camélia Jordana, William Lebghil, Anne Alvaro e Carl Malapa
Leila e Armand studiano a Scienze Politiche e si amano. I genitori di lui sono iraniani che hanno lasciato la patria dopo l’avvento di Khomeini. Lei invece si vede piombare in casa il fratello Mahmoud, reduce dallo Yemen dove ha aderito al radicalismo islamico. Una delle sue prime imposizioni è quella di impedire alla sorella di incontrare Armand. Il quale però trova una soluzione. Indossa l’abito integrale che lascia scoperti solo gli occhi e si presenta a casa di Leila come una fanciulla di nome Sheherazade bisognosa di lezioni. La ‘studentessa’ attrae però l’attenzione amorosa di Mahmoud e questo complica non poco le cose. Biglietti a 5 euro

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