Ascensore per il patibolo: Miles Davis incontra il noir in Officina

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Non c’è film che possa esprimere al meglio il connubio tra musica jazz e cinema di Ascenseur pour l’échafaud, in Italia Ascensore per il patibolo, classico del noir d’Oltralpe diretto da un Louis Malle a un passo dalla nouvelle vague e musicato da un Miles Davis che stava per compiere la svolta modale di Kind of blue. Inevitabile, quindi, proporlo giovedì 11 ottobre alle 21 all’Officina della Musica di via Giulini 14 nell’ambito della rassegna Art&Jazz con il commento del musicista Roberto Quadroni.

Ascensore per il patibolo (Francia, 1958, 90 minuti) di Louis Malle con Jeanne Moreau, Maurice Ronet, Lino Ventura, Georges Poujouly, Yori Bertin, Jean Wall e Elga Andersen
Nel film, proiettato per la prima volta nel 1958, Jeanne Moreau è Florence, una donna sposata che ha un amante e che vuole sbarazzarsi del marito. La coppia diabolica architetta un piano perfetto: la morte sembrerà un suicidio, ma quando l’uomo abbandona la scena del delitto, l’ufficio del rivale, il custode dello stabile stacca la corrente bloccandolo nell’ascensore. Tra i protagonisti anche Lino Ventura, nel ruolo del disincantato commissario. Una grande tensione, fotografata dal contrastatissimo bianco e nero di Henri Decaë e sottolineata dalla tromba di Miles che improvvisò senza aver scritto neppure un tema, per giunta senza neppure conscere gli altri musicisti – i francesi Barney Wilen al sax tenore, René Urtreger al piano e Pierre Michelot al basso – oltre a Kenny Klarke, batterista del Moden Jazz Quartet.

Ingresso per i soci a 8 euro.

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