6 meglio di me, il film di Luca Solina con Stefano Dragone

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Metti sei donne (Zelina, Virginia, Patrizia, Alessia, Teresa e Cecilia) e un uomo (Renato): “beato lui”, qualcuno potrebbe commentare. Aggiungi che l’uomo – protagonista della storia – è un promettente trentenne, paroliere di successo nazionale in crisi d’ispirazione, padre di una figlia avuta da giovanissimo dalla ex fidanzata, innamorato – non corrisposto – della sua coinquilina, alle prese con la sua psicologa e con una ragazza conosciuta su Tinder. Vista così, la situazione parrebbe molto – ma molto – meno invidiabile, non trovate? E invece…

Non possiamo svelarvi come procede la storia, perché il film non è ancora uscito e quindi non lo sa nessuno tranne il regista (che ne è anche autore), gli attori, i tecnici, etc… ma possiamo senz’altro dire che questo, e molto altro, è 6 meglio di me, commedia scritta e diretta da Luca Solina (giovane film maker di Milano, già vincitore di un festival di sceneggiatura, una partecipazione al Festival di Cannes all’attivo varie menzioni ricevuta tra Usa, Asia e Sudamerica), con protagonista Stefano Dragone (attore e formatore di Cavallasca che a Como e non solo conosciamo molto bene e che ha da poco ricevuto una nomination al Asia Web Awards 2017 per la serie Survival) insieme a Daniela Delle Cave (attrice, conduttrice e perfomer), Marial Bajma-Riva (ballerina e attrice, già vista nel riadattamento teatrale de Il sorpasso e nel film 1991), Giovanna Cappuccio (attrice, da anni parte dell’agenzia YD’Actors di Yvonne D’Abbraccio), Roberta De Santis (attrice e cantante), Chiara Serangeli (attrice vista in Daitona di Lorenzo Giovenga) e Cecilia Campani (in questi mesi sugli schermi nel film del Terzo Segreto di Satira Si muore tutti democristiani e già protagonista di molti dei video del collettivo).

Ora, già solo per i nomi appena citati io metterei un promemoria sull’agenda (o su Google Calendar, fate voi, io sono un po’ “vintage”, da questo punto di vista) per tenere sotto controllo l’uscita del film. Se i nomi non bastassero, però, c’è anche qualche notizia sulla trama: le sei attrici sopra citate interpretano le sei donne che riempiono e sconvolgono la vita di Renato, a partire da Zelina, la rapper per la quale ha svolto ultimo lavoro e che ha voluto cambiare i testi, con un esito disastroso che ricade tutto sulle spalle del nostro. Ad aggravare la situazione e a intaccare ulteriormente la sua autostima c’è la consapevolezza di non essere un padre esemplare per sua figlia quindicenne Virginia : avuta da giovanissimo (“issimo”, proprio, se vi fate due conti) insieme alla allora fidanzata Patrizia – ora diventata una donna con cui Renato ha un pessimo rapporto e a cui fatica a pagare gli alimenti – la ragazza si dimostra ben poco gestibile e molto turbolenta. Sul fronte amoroso non va meglio: come in ogni commedia che si rispetti, il protagonista è innamorato della coinquilina Alessia, che però non sembra ricambiarlo (io qui mi sento già di coccolarlo, questo Renato, a suon di «lo so, LO SO, come ci si sente», ma temo che finiremmo a deprimerci guardando insieme un altro film, La verità è che non gli piaci abbastanza).

A complicare la situazione ci sono Teresa, la sua psicologa, e Cecilia, conosciuta su Tinder. Il rapporto con le sue donne porta Renato, tra equivoci, risate e piccoli drammi, ad una profonda riflessione su se stesso e a necessari cambiamenti nella sua vita che passano attraverso rapporti da ricostruire, amori nuovi e vecchi, successo e cadute. Insomma, manca un po’ di tempo ma se vi siete incuriositi, se un po’ di Renato o un po’ delle sei meravigliose donne – che in questo film appaiono tutte decisamente fuori dagli stereotipi a cui alcune commedie ci hanno abituato – fanno parte di voi, se se volete vedere un po’ della nostra città nel film – girato tra Milano, Bollate e Como – iniziate a seguirne gli aggiornamenti sulle pagine Facebook, sul sito e state all’erta, perché la premiere pare sarà organizzata proprio a Como.

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