Una DragPennyOpera sold out apre la stagione del San Teodoro

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Musica, teatro, umorismo grottesco e tacchi a spillo. Le Nina’s Drag Queens si preparano ad “invadere” il palcoscenico del Teatro San Teodoro di Cantù venerdì 13 ottobre alle 21. Per la prima della Stagione di prosa la formazione en travesti propone il suo spettacolo DragPennyOpera, un allestimento che mescola i generi e crea un mix molto contemporaneo tra alto e bassi, in uno stile inconfondibile.  Per i più “festaioli” la serata continuerà dopo lo spettacolo. Ci si sposterà, infatti ne bar del teatro, con il Dj set spaccatacchi delle stesse Nina’s e i cocktail a tema, preparati da Eclettico Molecular Bar.  A proporci qualche anticipazione su questa “opera pop di feroce cabaret” è Ulisse Romanò, uno dei componenti delle Nina’s.


Quali sono gli ingredienti che avete mescolato per questo lavoro teatrale?
Seguendo il filo conduttore che ci ha già guidati nella creazione dei nostri altri spettacoli, abbiamo scelto di ispirarci a un testo classico e di rivisitarlo a modo nostro. Siamo sempre curiosi di capire se lo strumento drag queen (per noi si tratta di un mezzo e non del fine del nostro stare in scena) possa funzionare come cassa di risonanza, per comunicare contenuti altri.
In questo caso, avete scelto un classico particolare.
Si tratta della ballad L’opera del mendicante di John Gay. Si tratta di una commedia satirica in musica, del XVIII secolo. Come è noto, questo testo vanta già una rivisitazione, illustre, visto che Bertolt Brecht ne trasse L’opera da tre soldi, uno dei suoi lavori più famosi.


Un precedente davvero importante!
Ci sembrava perfetto per un teatro di trasformazione come il nostro. In più abbiamo riscontrato una serie di rimandi e di relazioni, più o meno evidenti, tra il testo di Gay, quello di Brecht e anche il nostro.
Per esempio?
Si tratta di allestimenti teatrali che raccontano un mondo in crisi, un mondo in cui troviamo, in primo piano, un’umanità disperata e feroce, perché vuole sopravvivere alla durezza della vita, con ogni mezzo. Sono cinque donne nere e violente, pronte a ogni bassezza per raggiungere i propri scopi. Disposte anche a danneggiarsi a vicenda. Abbiamo lavorato molto sulle analogie ma anche giocato di contrasti, come è nel nostro stile.

La musica sarà come sempre un elemento importante. In che modo la utilizzerete?
Si canterà molto, sia live che in playback, come sanno gli spettatori che ci conoscono. Se in altri allestimenti come Il giardino delle ciliegie (andato in scena, lo scorso anno al Sociale di Como, ndr.) l’inserimento musicale era una forzatura, visto che l’originale di Cechov è un testo in prosa, qui viene tutto più naturale. Abbiamo però giocato variando e confondendo i piani, per esempio, trasformando delle ballate in melologhi.
In scena, dunque, sempre delle drag queen, che affrontano la vita, anche quella più tragica, dall’alto dei tacchi a spillo. Perché questa scelta?
La drag ci permette di creare un contatto immediato con la platea. È una maschera irriverente ma trasmette anche un’idea di fragilità, visto che siamo uomini, in tacchi a spillo. Tutto ciò genera empatia, cattura il pubblico e permette di portarlo anche a riflettere su contenuti più stranianti e spiazzanti.


Insomma, la drag queen non è più elemento di provocazione ma una presenza rassicurante?
Forse entrambe le cose e credo sia merito della nostra autoironia e di una certa estetica pop, fatta di citazioni musicali e riferimenti culturali che vengono immediatamente comprese da chi sta in platea.


Lo spettacolo è sold out, ma è stata allestita una lista d’attesa. Per info si può chiamare, in orari di biglietteria lo 031717573 o scrivere a biglietti@teatrosanteodoro.it. I biglietti costano 15 euro. Il sito è www.teatrosanteodoro.it.

Locandina

DragPennyOpera, liberamente tratto da The beggar’s opera di John Gay. Regia di Sax Nicosia con Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro,Stefano Orlandi, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò. Drammaturgia di Lorenzo Piccolo. Coreografie di Alessio Calciolari. Costumi di Gianluca Falaschi. Scene di Nathalie Deana. Disegno luci di Luna Mariotti. Musiche originali di Diego Mingolla. Artwork di Donato Milkyeyes Sansone. Parrucche di Mario Audello. Realizzazione scene di Ivano Coviello. Assistente alla regia Mila Casali. Assistente ai costumi Rosa Mariotti. Direzione artistica di Francesco Micheli.

(Foto di Valentina Bianchi)

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