Tutti a (s)caccia di mostri alla Lucernetta

tutti-a-scaccia-di-mostri-alla-lucernetta
0 780

Un Teatro Lucernetta straripante per Gli scacciamostri, spettacolo di Massimiliano Angioni inserito nella rassegna per bambini della compagnia Teatro in Centro Piccole idee. Rispetto alle rappresentazioni che tradizionalmente fanno parte di questo ciclo, si è voluto sperimentare con due elementi di novità: una messa in scena serale, per rendere ancora più spaventosa l’atmosfera, e un format itinerante, che ha permesso di addentrarsi nei meandri dell’edificio e assorbirne la magia. Accompagnati dalla simpatia contagiosa dei temerari Johnny (lo stesso Angioni) e Frank (Francesco Saitta), scacciamostri di professione, folti gruppi di under 6, muniti di torce, si sono lanciati alla strenua ricerca di presenze demoniache da annientare con fasci di luce e raggi neutronici.

Francesca D’Amico

Scopo aiutare una povera donzella in pericolo (Marta Lironi) a ripulire il teatro da inquilini indesiderati prima del gran debutto del suo spettacolo. In quattro e quattr’otto ci si divide in squadre e si parte all’avventura. Spostandosi nel dietro le quinte la Squadra fantasma incappa in uno spiritello introverso e dalle movenze fluide (Francesca D’Amico) e, dopo un primo momento di panico, lo affronta a sangue freddo aiutandolo a superare la sua paura di conoscere nuove persone.

Jasmine Monti

Gli Illuminati (N.B. Il nome è stato scelto e urlato in coro con orgoglio dai bimbi stessi. Pittoresco.) raggiungono invece il piano superiore, dove si trovano a dover fronteggiare la temibile Vampiria (Jasmine Monti), sorella di Dracula. Questa creatura della notte è sicura di sé, suo unico cruccio è non saper volare. Fortunatamente anche qui i tenaci giustizieri della notte salvano la situazione aiutandola a librarsi in aria, salvo poi attaccarla con decine di laser ultrasonici.

Simone Paci

Poiché è noto che l’unione fa la forza, dopo aver sgombrato le rispettive aree si torna tutti insieme in platea per contrastare l’ultimo mostro, un orco confuso (Simone Paci) e bisognoso della sua mamma. Come al solito, fra battute e risate fa capolino anche una morale: è importante imparare a capire i problemi degli altri e affrontare sempre le proprie paure. Al bilancio finale, pochi dei presenti sembrano effettivamente scossi, e anzi molti si fiondano sul palco fra le braccia dei mostriciattoli per scattare foto a ricordo dell’impresa. L’intento di spaventare è passato in secondo piano, ma è certo che questa innovativa modalità di rappresentazione ha raccolto calorosi consensi e promette numerose soddisfazioni future.

(Foto di Laura Santelli)

Lascia un commento