Thanks for vaselina al Teatro Sociale

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thanks-for-vaselina-_20150204164447Anche la prosa contemporanea è inclusa nella programmazione della Stagione notte del Teatro Sociale di Como. A inaugurare la sezione Ctl – Circuito teatrale lombardo, giovedì 3 novembre, alle 20.30, Thanks for vaselina, un testo già reduce da cento repliche e vincitore di numerosi riconoscimenti. Lo porteranno in scena gli attori di Carrozzeria Orfeo: Gabriele Di Luca, nel ruolo di Fil (ma anche autore di testo e regista, con Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi) lo stesso Setti che è Charlie, Beatrice Schiros alias Lucia, Ciro Masella che interpreta il ruolo di Annalisa e, infine, Francesca Turrini che è Wanda. Va in scena un testo dai toni grotteschi ma dai risvolti sorprendentemente “teneri”, in una vicenda che mescola realtà e surreale. Ne parliamo con il drammaturgo e attore Gabriele Di Luca.

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Di Luca, il vostro spettacolo, benché considerato di nicchia, ha avuto davvero fortuna. Sono ormai superate le cento repliche…
Sì, ormai Thanks for vaselina è considerato un piccolo cult. Il fatto che sia percepito di nicchia è dovuto a un’errata conformazione del panorama teatrale nazionale. L’allestimento nasce invece come testo “pop”.

Il racconto parla di un improbabile traffico di marijuana al contrario, di figure spinte dalla vita al limite…qual è l’obiettivo?
Il pretesto narrativo racconta della scelta dei personaggi di creare un traffico di stupefacenti al contrario, visto che gli Stati Uniti d’America e i paesi alleati, hanno deciso di bombardare il Messico, distruggendo tutte le piantagioni di droga, con il pretesto di “esportare” la propria democrazia. Fin qui la trama ma soprattutto, assisterete a un dramma familiare, a una commedia nera. Il coinvolgimento di un intero (ma mutevole e atipico) gruppo familiare ci permette di raggiungere il vero obiettivo dello spettacolo. Indagare i legami e le relazioni tra figure problematiche. Ognuna di queste figure manifesta infatti nevrosi e problematiche tutte diverse: dall’aggressività alla ludopatia, alla ricerca della propria identità fisica e sessuale.

Gabriele Di Luca

Gabriele Di Luca

Che ritratto ne emerge?
Non vogliamo assolutamente individuare la “normalità”, dividendo i buoni dai cattivi. Lo spettacolo, come tutta la nostra produzione, punta ad abbattere facili schemi moralistici, perché sappiamo che Bene e Male sono inscindibili in ognuno di noi. Siamo convinti che sia necessario superare la visione manichea che condiziona la nostra esistenza.

Qual è, per lei che li ha creati dalla sua penna, l’aspetto positivo dei personaggi?
Il fatto che siano sempre dei guerrieri, che si impegnano davvero, nella lotta per continuare a vivere e per affermarsi. In questo consiste la loro “tenerezza”.

Lo spettacolo gioca sul registro grottesco e nero. Perché?
Perché l’elemento comico, benché venato di toni neri, permette di instaurare un rapporto di fiducia con il pubblico e successivamente, di far passare tutti i concetti che si vogliono sottoporre alla riflessione.

Carrozzeria Orfeo è un gruppo che vuole mescolare alto e basso e che studia con accuratezza le proprie messinscene. Come avete lavorato a questa?
Sì, la cura dei dettagli è basilare. Tutto è reso più agevole grazie all’affiatamento e al fatto che ognuno di noi si innamora del suo personaggio, difendendolo come su un ring.

C’è un messaggio politico nei vostri lavori?
Il teatro è sempre un atto politico, ma non rifiutiamo ogni concetto di insegnamento didattico. Lo spettatore che viene a vederci in scena è libero di portarsi via ciò che lo affascina o lo colpisce.

Thanks for vaselina di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi
Fil, cinico – disilluso, e Charlie, determinato animalista e difensore dei diritti civili, entrambi trentenni e con un futuro incerto, coltivano nel loro appartamento grossi quantitativi di marijuana e, con due opposte motivazioni, decidono di tentare il colpo della propria vita: invertire il normale andamento del mercato della Marijuana esportandola dall’Italia al Messico. Su questo pretesto surreale si fonda la trama del testo che “esploderà” non appena nella loro vita entrerà Wanda, una trentenne obesa, insicura e membra di un fallimentare corso di autostima. Nessuno, a parere dei due, potrebbe essere più adatto di lei per diventare un insospettabile corriere della droga internazionale. Con la complicità della madre di Fil, Lucia, una cinquantenne ludopatica appena uscita da una clinica per disintossicarsi dal gioco, Fil e Charlie preparano Wanda per il grande viaggio. Tutto si complica, però, quando dopo quindici anni di assenza, torna a casa Annalisa, padre di Fil ed ex marito di Lucia, diventata nel frattempo una transessuale.

I biglietti per lo spettacolo costano 20 euro più prevendita. Info: www.teatrosocialecomo.it.

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