Sulla morte (senza esagerare) al San Teodoro

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L’ironia può vincere su tutto, anche sulla più grande paura di ogni essere umano: la grande mietitrice, la fine che ci accomuna tutti. È questo il senso di Sulla morte, senza esagerare, lo spettacolo che va in scena sabato 8 aprile al Teatro San Teodoro di Cantù. Nella stagione della sala comunale canturina, viene proposto l’allestimento vincitore della selezione Visionari Artificio Como 2016. Si tratta di un lavoro ideato e diretto da Riccardo Pippa, per una produzione del Teatro dei Gordi. In scena, il pubblico vedrà recitare Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti e Matteo Vitanza. Le scene, ma anche le maschere fondamentali nell’allestimento e i costumi, sono di Ilaria Ariemme.

Lo spettacolo ha ricevuto apprezzamento da più parti, con numerosi premi. Ha anche ottenuto come accennato in precedenza, i voti dei Visionari comaschi, che lo hanno decretato vincitore della Selezione 2016. La pièce nasce dall’intento di tributare un omaggio alla poetessa polacca Wisława Szymborska. In scena si affronta il tema della morte in chiave ironica e divertente attraverso un uso non convenzionale delle maschere. Sulla soglia tra l’aldiquà e l’aldilà, dove le anime prendono congedo dai corpi, c’è la Morte. I vivi la temono, la fuggono, la negano, la cercano, la sfidano, la invocano. La Morte non viene vista come una terribile sterminatrice ma come una forza necessaria che, per di più, trova mille intoppi e ritardi nello svolgimento del proprio “lavoro”, con tanto di imprevisti, tentativi maldestri, colpi a vuoto e anime rispedite al mittente. Essenziali, nello spettacolo, sono, appunto, le maschere. Sono realizzate in cartapesta e attraverso esse passa il racconto. Uomini e donne raccontano i loro ultimi istanti, le occasioni mancate, gli addii, in una carrellata umanissima di situazioni e di vicende accomunate tutte dal grande passaggio. La Morte smette, almeno per un momento, di essere un tabù temibile, grazie alla rielaborazione proposta sulla scena del teatro. Il testo punta infatti sulla leggerezza e sulla verità.

In scena, la compagnia del Teatro dei Gordi, una formazione nata nel 2010, dal desiderio di un gruppo di giovani neodiplomati alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano di dare continuità al percorso di formazione teatrale intrapreso nei tre anni di Accademia. Biglietti da 15 a 7,50 euro. Info e prenotazioni: www.teatrosantedoro.it, 031717573 anche ai numeri 3382170275 e 3319780855.

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