Stagione notte: tutta la prosa del Teatro Sociale

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Se L’Infinita equazione è il titolo portante dell’intera Stagione notte del Teatro Sociale di Como, non proprio infiniti ma davvero molteplici sono i percorsi che il programma della sala comasca ci propone anche nel campo della prosa. Partendo dall’ispirazione primaria della commistione tra palcoscenico e scienza, troviamo un appuntamento doc. Si tratta di Copenaghen, testo di Michael Frayn, in scena il 27 e il 28 febbraio. Il cast è davvero entusiasmante, perché arriveranno Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giliana Lojodice (nella foto in alto). Con la regia di Marco Avogadro, va in sena una serrata disputa scientifica, alla vigilia del primo uso della bomba atomica. Il filo rosso della scienza in scena ci porta poi a un altro appuntamento clou. Il 16 marzo, Marco Paolini sarà protagonista, con il suo monologo Le avventure di Numero Primo, testo che ha scritto con Gianfranco Bettin e che ci porta a interrogarci sul rapporto tra noi, la tecnologia, la vita e il futuro.

Filumena Marturano: Geppy Gleijeses e Mariangela D’Abbraccio

Se vogliamo restare in tema di grandi nomi, possiamo accostarci a un teatro più classico. A inizio stagione, il 12 e 13 ottobre, la carismatica attrice Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses, diretti da Liliana Cavani, interpretano il potente dramma di Eduardo de Filippo Filumena Marturano. Due serate per chi ama le storie forti e indimenticabili. Sempre dalle parti del grande teatro partenopeo, a fine novembre, ecco una rilettura di Miseria e nobiltà. Il testo di Eduardo Scarpetta viene proposto con la regia di Michele Sinisi, che vi si accosta come a un mito contemporaneo. E non è un caso, perché, nei tanti fili proprio quello della vita dell’oggi, con tutte le sue urgenze, i paradossi e le tragedie è tra i più robusti del programma. Il tema delle migrazioni è, ad esempio, citato ben due volte. La prima sarà il 15 novembre, con Da questa parte del mare di Gianmaria Testa, con la regia di Giorgio Gallione. In scena il sempre intenso e raffinato Giuseppe Cederna. Da non perdere poi, Human (scritto proprio così). Qui saranno i bravissimi Lella Costa e Marco Baliani a narrare il migrare attraverso il mito. Di integrazione parla poi Con me in Paradiso del comasco Mario Bianchi. Lo vedremo il 3 febbraio. Da non perdere poi è Geppetto e Geppetto di Tindaro Granata, il 5 dicembre, sul tema delle unioni civili. Fortissimo poi il riferimento al tema della legalità: a inizio gennaio, la stagione riprenderà con La paranza dei bambini, spettacolo di Mario Gelardi e Roberto Saviano, che racconta gli orrori del mondo della camorra. In febbraio ecco Il cielo è cosa nostra, lavoro sulla mafia di Francesco Colombo. Da non dimenticare Bull, che parla della crudeltà del mercato del lavoro. In dicembre, Stefano De Luca sarà autore, regista e attore nel monologo Maestro! Memorie di un guitto, dedicato a Giorgio Strehler. A marzo, Stefano Panzeri propone Terra matta, monologo straordinario tratto da una storia vera. Il teatro giovane sarà protagonista con Un principe ispirato a Shakespeare, il 13 gennaio. La produzione è firmata da Occhisulmondo.

Nel nostro piccolo – Gaber, Jannacci, Milano: Ale e Franz

Amate la prosa, ma cercate anche la leggerezza e non solo testi poderosi su temi scottanti? La programmazione del Sociale ha in serbo proposte anche per voi, sempre preservando qualità e bei nomi. Già il 18 ottobre, ci aspetta l’ironia spassosa di Francesca Reggiani con Tutto quello che le donne (non) dicono. E se volete continuare a ridere, ma di satira, ne avrete occasione il 10 novembre, con la simpatia graffiante di Enrico Bertolino che ci presenta il suo Recital. In marzo, poi, ecco due beniamini del pubblico. Si tratta di Ale e Franz che saranno protagonisti dello spettacolo, scritto interamente da loro, Nel nostro piccolo – Gaber, Jannacci, Milano. Un lavoro che mescola risata e malinconia, per una visione più profonda e matura della vita. Di stampo non cabarettistico, ma comunque dedicato ad un tema popolarissimo ed epico insieme come lo sport, è il monologo di e con Andrea Scanzi Eroi. Diretto da Angelo Generali, Scanzi ci racconta tanti campioni di diverse discipline, tra genio e sregolatezza, trionfi ed errori. Sicuramente divertente e raffinato sarà poi un appuntamento “ibrido” tra teatro e musica. Per celebrare Rossini, nel 150° anniversario della morte, arriverà al Sociale Elio (proprio quello delle Storie Tese) che con Francesco Micheli e, il soprano Laura Macrì e Simone Soldati al pianoforte, sarà protagonista di Cantiere Opera. Gioachino Rossini.

Elio e Francesco Micheli

Il cartellone comprende poi altri generi: danza, operetta e musical. Per il balletto Lo schiaccianoci, coreografato da Amedeo Amodio il 18 novembre, e l’interessantissimo Rossini ouvertures di Spellbound Contemporary Ballet. Le coreografie sono di Mauro Astolfi. Il 7 aprile Giselle con il Balletto di Roma. Per la piccola lirica, il titolo è La vedova allegra messo in scena dalla Compagnia d’operette Elena D’Angelo. Chi ama il musical, invece, troverà la trasformazione per le scene di Dirty dancing, adattissimo ai più romantici.

Elena D’Angelo è La vedova allegra

E quest’anno il Teatro Sociale non vi lascia soli neanche a Capodanno. Una delle novità della Stagione Notte è la possibilità di trascorrere San Silvestro in platea. In programma, per quella serata speciale c’è la danza classica, con lo spettacolo fuori abbonamento Don Chisciotte. In scena ci saranno i danzatori solisti della compagnia Balletto di Mosca La Classique. Eseguiranno il celebre balletto, con le coreografie di Marius Petipa e le musiche di Ludwig Minkus. Il pubblico potrà dunque godersi una serata piena di carattere e di colori, in piena sintonia con il clima di festa generale. L’ambientazione spagnola, gli eleganti costumi, la storia tra amore e fantasia saranno gli ingredienti fondamentali. A seguire, ci si sposterà in Sala Bianca, per un Veglione coi fiocchi, accompagnato dal cenone. I posti sono limitati. I biglietti costano 150 euro più prevendita. Info: www.teatrosocialecomo.it.

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