Pericle e Troiane: teatro al liceo Volta

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La sera del 7 giugno il gruppo teatrale del liceo classico Alessandro Volta, guidato dalla professoressa Carmen Arcidiaco, ha messo in scena nel cortile del Liceo due spettacoli: Il testamento di Pericle e Troiane. Faccio parte di questo gruppo da quattro anni e nell’ultima rappresentazione ho avuto l’occasione di poter interpretare uno dei personaggi principali. È difficile rimanere oggettiva nel racconto e nel giudizio, ma voglio comunque condividere l’esperienza e il risultato del lavoro di quest’anno.

Il Testamento di Pericle è un adattamento teatrale di Pietro Cerchiello (anche protagonista) dell’omonimo romanzo del dottor Giorgio Albonico. Era stato già rappresentato in versione ridotta alla Notte del Liceo Classico, svoltasi a gennaio, perché le parole finali di Pericle e del popolo ateniese parevano le più adatte a rappresentare la nostra scuola. Nella sua versione integrale il testo racconta i momenti più salienti del politico ateniese. Il coro (Paolo Bottani, Davide Consonni, Virginia Sidoti, Emma Anselmi, Emma Belgeri, Alessandra Vaccaro, Elisa Bianchi, Cristiano De Marco, Teresa Moretti, Fred Wolter e Francesco Fadda) racconta le origini, le imprese vittoriose, le sconfitte militari e politiche, il processo e la malattia di Pericle, da esso si staccano personaggio che hanno segnato la sua vita a costruire flashback dialogati, con un Pericle più giovane (Tommaso Berni), all’inizio della sua carriera politica, e uno più anziano (Pietro Cerchiello), colpito dalla malattia e ormai alla fine dei suoi giorni. Fondamentale il personaggio di Aspasia (Ana Maria Vacaru), che accompagna la stesura del testamento, vi contribuisce e conforta il marito, profetizzando il glorioso ricordo che Atene lascerà ai posteri.

Troiane al teatro greco di Palazzolo Acreide

Troiane è un riadattamento della tragedia di Euripide, nato dalla collaborazione tra la professoressa Arcidiaco e lo studente Pietro Cerchiello, che abbiamo avuto la fortuna di portare in scena a Thauma, festival del teatro antico indetto dall’Università Cattolica, e al teatro greco di Palazzolo Acreide, in occasione del Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani.  Il tema è attuale: le donne di Troia, in seguito alla sconfitta subita dalla loro città, sono costrette ad abbandonarla, dopo aver perso gli affetti più cari: una metafora della situazione che tanti profughi vivono oggigiorno.


Ho avuto la fortuna di interpretare la parte di Ecuba, regina divenuta schiava ma a cui ancora le troiane si rivolgono in cerca di guida e conforto. Sulla scena trovano spazio i personaggi di Cassandra (Virginia​ Sidoti), nel suo delirio ispirato dal dio Apollo, che promette di vendicare la sua famiglia e il suo popolo, Andromaca (Teresa Moretti), straziata dalla perdita del marito e dall’imminente morte del figlio Astianatte, Astianatte stesso (Francesco Fadda), giovanissimo ma consapevole della propria sorte e di quella della sua città, Taltibio (Tommaso Berni), araldo acheo restio a svolgere i suoi compiti davanti a tanto dolore, Ulisse (Davide Consonni), reo di aver deciso la morte di Astianatte, Elena e Menelao (Emma Anselmi e Paolo Bottani), colpevoli impuniti della distruzione di Ilio e il fantasma di Priamo (Pietro Cerchiello), che accompagna Ecuba nella sua sofferenza. Nel prologo Cristiano De Marco e Elisa Bianchi nelle vesti di Atena e Poseidone e Fred Wolter. Nel coro Mara Rinaldi, Ana Maria Vacaru, Emma Belgeri, Valentina Lamarucciola, Alessandra Vaccaro e Agnese Cantone. Entrambi gli spettacoli sono stati accompagnati dalla chitarra di Tommaso Imperiali e la voce Arianna Casadio.

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