Paolo Migone a Chiasso

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Venerdì 31 marzo, al Cinema Teatro di Chiasso, arriva Paolo Migone, uno dei comici più amati della premiata scuderia milanese di Zelig. Comico, disegnatore, attore di cinema e teatro, scrittore, nel 2012 ha vinto il Delfino D’Oro alla carriera come miglior cabarettista dell’anno al Festival Nazionale Adriatica Cabaret, grazie al suo irresistibile personaggio dall’occhio nero e dall’immancabile camice bianco, capace di far ridere con la sua visione pessimistica delle cose, che vanno dalla vita di coppia alla frenetica vita della metropoli milanese, toccando, con leggerezza e feroce ironia, anche le ingiustizie della società italiana. Sposato ad una donna egoista, ossessionata dalle pulizie di casa e dall’ordine, costretto ad abbandonare l’amico divano per andare all’Ikea di domenica, non trova pace nemmeno in vacanza, vessato dagli animatori del villaggio fissati con i giochi di gruppo, anche sotto i canonici 40 gradi.

Una comicità irriverente e dissacrante, condita da una mimica efficace e ben studiata, fanno di Paolo Migone un grande cabarettista italiano, che estremizza pregi e difetti della natura umana, attraverso calembour e situazioni paradossali, nelle quali lo spettatore spesso si rivede e riconosce; non manca la vena tragica e malinconica, che porta alla riflessione su quanto possano essere assurde, delle volte, le nostre paure e le nostre fissazioni, e di come spesso basti una risata per ristabilire l’equilibrio e ridare la giusta prospettiva alle cose. Un’occasione da non perdere, che Chi non ride mai non è una persona seria, pare abbia detto il grande Fryderyk Chopin. E se l’ha detto lui, non può che essere vero.

A Chiasso, per Dinner cabaret, Migone interpreta Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere che Paul Dewandre ha tratto dal best seller di John Gray messo in scena con Carlo Neri. Una cosa è sicura, gli uomini e le donne vengono da due pianeti diversi. Tutti si sono già scontrati e irritati per i comportamenti incomprensibili dell’altro sesso. Le ragioni? Si pensa troppo spesso che l’altro funzioni come noi, dimenticando che è fondamentalmente diverso. È in questi contesti che interviene Migone con la sua comicità surreale e irridente.

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