Moi – La vita di Camille Claudel

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Una riflessione sulla condizione e sulla fragilità della donna è il tema che caratterizza lo spettacolo Moi, sulla famosa scultrice francese Camille Claudel, sorella delle scrittore Paul, scritto dalla giornalista Chiara Pasetti e in scena giovedì 2 marzo alle 21 al Teatro Openjobmetis a Varese. Sul palco l’attrice Lisa Galantini diretta da Alberto Giusta.

Moi, liberamente tratto dalla Corrispondenza di Camille Claudel, è un monologo che racconta oggi un’artista morta dopo trent’anni di internamento in ospedale psichiatrico. Non è stata una donna facile: incarna un universo scomodo perché di talento eccelso. Si muove sul palcoscenico della vita come un animale ruvido e fragile al contempo e non si comporta mai da vittima anche se è lei stessa vittima della  società maschilista in cui vive. Lisa Galantini, sapientemente diretta da Alberto Giusta, ne rende concrete e moderne le infinite sfumature.  Lo spettacolo rende omaggio alla sua vocazione e alla sua complessa personalità e vuole regalare allo spettatore quella lezione artistica e umana che lei ha incarnato: semplicità intesa come ricchezza e cura febbrile del particolare al servizio del tutto che diventa, nelle sue mani, sublime.

Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione culturale Le Rêve et la vie in collaborazione con il Teatro della Tosse di Genova, e la collaborazione dell’Università dell’Insubria.

 Chiara Pasetti ha appena pubblicato per le edizioni Nino Aragno il volume Mademoiselle Camille Claudel e Moi che presenta, oltre a diversi inediti da lei tradotti, anche il testo teatrale da cui è stato tratto lo spettacolo.

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