Mariangela D’Abbraccio: finalmente la mia Filumena Marturano

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Ha i toni forti, sanguigni e senza tempo del teatro di Eduardo De Filippo l’appuntamento d’esordio con la prosa, nella Stagione Notte del Teatro Sociale di Como. Giovedì 12 e venerdì 13 ottobre, alle 20.30, il pubblico potrà assistere ad uno spettacolo importante, basato su un testo perfetto, un cast di prim’ordine, una regia che ha raccolto glorie nel cinema e debutta in teatro. Si parla di Filumena Marturano il dramma scritto da De Filippo nel 1946, e interpretato, per la prima volta dalla sorella del drammaturgo, Titina. Ora, a indossare i panni della popolana coraggiosa e sfrontata, ci sarà Mariangela D’Abbraccio, interprete carismatica e versatile, napoletana doc. Sul palco del Sociale, D’Abbraccio recita con Geppy Gleijeses, nei panni di Domenico Soriano (ma anche produttore come presidente di Gitiesse Artisti Riuniti). A firmare la regia è poi la nota regista Liliana Cavani, al suo esordio teatrale.
Signora D’Abbraccio, eccola in un ruolo cardine per una grande attrice. Come vi si è avvicinata?
Il percorso che mi porta a Filumena è stato molto lungo. Debuttai, tanti anni fa, a teatro, con Luca De Filippo, su stimolo di Eduardo. Anche Pino Daniele, che conosceva il mio sogno di recitare, mi aveva spinto verso il grande repertorio classico napoletano e a lì iniziò la mia strada. In seguito, mi sono spesso allontanata da quel sentiero, ma senza abbandonarlo mai completamente. Ora eccomi a questo appuntamento fondamentale.

Geppy Gleijeses e Mariangela D’Abbraccio

Cosa significa interpretare il personaggio di Filumena?
Non lo ritengo neanche un ruolo. Filumena è un simbolo, un archetipo, una figura così radicata nell’immaginario collettivo che, quando la si interpreta, non si è mai sole con il personaggio. Sento la responsabilità di convincere un pubblico che ama e sente “sua” Filumena. Questo accade a Napoli ma ovunque, visto che Filumena Marturano è il testo di Eduardo più amato all’estero.
Dunque non una donna qualsiasi, ma la madre per antonomasia?
La dimensione della maternità è fortissima in Filumena che ha cresciuto tre figli, mentre esercitava il mestiere di prostituta. Credo però che il personaggio sia anche molto altro. Ci provoca su tanti territorio: è una donna che chiede rispetto. È una popolana umile ma intelligente, capace di gestire l’economia della casa di Soriano per anni, più e meglio di una moglie. Si è conquistata, partendo dal basso, la sua dignità.

Eduardo ha tratteggiato una figura potente ed eterna…
È illuminante scoprire, ogni volta, come il drammaturgo abbia creato, per una ex prostituta, una parola alta, profondamente morale, di quella moralità del cuore che va oltre le ipocrisie e le convenzioni.
Quali le caratteristiche della regia di Liliana Cavani?
Cavani ha fatto un lavoro straordinario, entrando dentro Eduardo, dedicando grande attenzione al cast, valorizzando anche le proposte degli interpreti. Ne è nato un allestimento potente, un grande affresco in cui tutti sono protagonisti.

Biglietti da 27 a 13 euro più prevendita. Info: www.teatrosocialecomo.it.

CARTELLONE

FILUMENA MARTURANO

di Eduardo De Filippo

Filumena Marturano Mariangela D’abbraccio

Domenico Soriano Geppy Gleijeses

Alfredo Amoroso Mimmo Mignemi

Rosalia Solimene Nunzia Schiano

Diana Ylenia Oliviero

Lucia Elisabetta Mirra

Umberto, Studente Agostino Pannone

Riccarco, Commerciante Gregorio Maria De Paola

Michele, Operaio Adriano Falivene

L’avvocato Nocella Fabio Pappacenaregia

Regia

Liliana Cavani

Scene e costumi Raimonda Gaetani

Musiche originali Teho Teardo

Luci Luigi Ascione

Produzione

Gitiesse Artisti Riuniti

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