L’allegra vedova di Maddalena Crippa è di scena al Sociale

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Venerdì 17 marzo, in collaborazione con la Compagnia Umberto Orsini srl e con la produzione e la distribuzione di Parmaconcerti srl, torna, al Teatro Sociale di Como, l’affascinante Maddalena Crippa nello spettacolo L’Allegra Vedova, una rivisitazione dell’operetta originale in tre parti che debuttò a Vienna nel 1905 ottenendo uno strepitoso successo e, a oggi, è considerata la più rappresentata al mondo. In uno spazio essenziale, accompagnata da un prezioso ensemble strumentale, l’attrice condurrà il pubblico nell’atmosfera euforica della Belle époque, evocando con leggerezza e divertimento le atmosfere dei cabaret berlinesi del primo novecento e dei café chantant parigini. Nella doppia veste di narratrice e cantante, racconterà il rapporto fra Hanna Glawari e Danilo Danilowitsch, coinvolti in un vorticoso e divertente scambio di coppie, di promesse, di sospetti e di rivelazioni, una storia di amore e di ragion di Stato, alternando le parti recitate, frammenti di dialoghi e monologhi tradotti dal libretto originale di Leo Stein e Victor Léon alle più belle arie scritte dal genio compositivo di Franz Lehár.

Con la regia di Bruno Stori, che si è occupato della rielaborazione del testo insieme alla protagonista, la pièce teatrale vedrà Giampaolo Bandini (chitarra), Giovanni Mareggini (flauto e ottavino), Cesare Chiacchiaretta (fisarmonica e bandoneon) e Federico Marchesano (contrabbasso) interpretare musiche arrangiate da Giacomo Scaramuzza. 

Maddalena Crippa ha esordito sul palcoscenico del Piccolo Teatro di Milano a diciassette anni, scelta da Giorgio Strehler per il ruolo di Lucietta nel suo Il campiello, interpretando successivamente ruoli prestigiosi per registi quali Egisto Marcucci, Luca Ronconi, Antoine Vitez, Massimo Castri, Beppe Navello e Cristina Pezzoli. Dal 1994 al 1997 ha partecipato al Festival di Salisburgo, recitando anche in tedesco, e negli stessi anni si è confrontata con il genere del recital musicale, portando in scena in tutta Italia Canzonette vagabonde e Femmine Fatali. Ammirata e pluripremiata (Maschera d’Argento come miglior attrice nel 1994, Premio Duse nel 2004, Premio della Critica nel 1999 e 2001 ), ha proseguito il suo percorso versatile e mai scontato, che le ha permesso di portare avanti un’intelligente linea di ricerca teatrale. Non ha abbandonato però gli spettacoli d’impronta musicale, le scelte legate alla prosa classica, il cinema o gli impegni internazionali, ed è stata la prima donna a confrontarsi con il repertorio gaberiano del teatro canzone in E pensare che c’era il pensiero, con la regia di Emanuela Giordano.

Biglietti a 20 euro. Info e biglietti: www.teatrosocialecomo.it.

  

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