La religiosità Laika di Ascanio Celestini al Sociale

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Se vi dico Laika di sicuro vi viene in mente qualcosa.

I più saranno inclini ad associare questo nome a quello della la cagnolina che, poco più di cinquantanove  anni fa, fu imbarcata a bordo dello Sputnik 2 (Laika peraltro era un “nome d’arte”, dato che il suo vero nome era Kudrjavka,“ricciolina“).

Qualcuno, invece, giurerà di aver letto questo nome in autostrada, guardando fuori dal finestrino della propria auto: già, perché trattasi anche di una nota marca di camper.

Tutti gli altri lo conoscono perché è il titolo dello spettacolo che Ascanio Celestini, uno degli interpreti più amati e apprezzati del teatro di narrazione, porta in scena giovedì 10 novembre alle ore 20.30 al Teatro Sociale di Como.

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Se non l’avete già fatto, procuratevi il biglietto (20 euro), perché si prospetta una gran serata.

Celestini, infatti, con Gianluca Casadei (no, non fa parte di “quei” Casadei) alla fisarmonica e la voce fuori campo di Alba Rohrwacher, interpreta nientepopodimenoche… Gesù!

Un Gesù forse improbabile ma molto “umano” (spero di non peccare di blasfemia): mandato più volte nel mondo, stavolta non è tornato per redimere l’umanità ma per osservarla. Si trova dunque ad affrontare dubbi e timori, chiuso nell’appartamento in periferia in cui vive. La vista di cui “gode” dalla sua finestra è quella del parcheggio di un supermercato in cui un senzatetto di giorno chiede l’elemosina e di notte dorme tra i cartoni.

urlSuo “coinquilino” d’eccezione Pietro, che si dà da fare fuori di casa facendo la spesa, provvedendo alle riparazioni dello scaldabagno e sbarcando il lunario con piccoli lavori saltuari.

Raccontato in chiave grottesca e ironica, questo povero Cristo può agire nel mondo solo come essere umano tra gli esseri umani, sentendone la responsabilità ma anche il peso: «…Vuoi vedere che la trinità è una balla e alla fine salterà fuori che Dio sono soltanto io?»…

Non vorrete mica perdervelo,no?

La serata, tra l’altro, non finisce con lo spettacolo, perché a seguire sarà previsto un momento di intrattenimento per il pubblico più giovane, con i cocktail preparati dallo staff del Ristorante Caffè Teatro e un dj-set pop-up a cura dell’Associazione L.A.L.T.R.O.: questo grazie alla formula Flirtheater, dedicata al pubblico degli under 30, che potrà assistere alla pièce con la tariffa agevolata di 15 euro (biglietto + drink).

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