La bottega del caffè di Quelli di Grock al Sociale

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Si affida a un classico, reinterpretato in modo vivace e ricco d’energia, ma non frivolo, l’ultimo spettacolo della stagione Prose 1, al Teatro Sociale di Como. Martedì 11 e mercoledì 12 aprile, alle 20.30, torna sul palco la compagnia milanese Quelli di Grock, una realtà ormai storica (ha compiuto i suoi quarant’anni nel 2016) ma sempre portatrice di inventiva e freschezza, in omaggio al grande clown svizzero Grock, cui i fondatori si ispirarono per la scelta del nome.


Il gruppo proporrà al pubblico La bottega del caffè dall’omonimo testo di Goldoni, continuando a esplorare, a suo modo, i capolavori del commediografo veneziano. In scena vedremo gli attori Gaetano Callegaro, Pietro De Pascalis, Jacopo Fracasso, Cristina Liparoto, Andrea Robbiano, Roberta Rovelli, Simone Severgnini, Daniele Turconi e Debora Virello. La regia dello spettacolo è firmata da Valeria Cavalli e Claudio Intropido, anime della formazione. Prendendo a spunto uno dei temi fondamentali della commedia, la mania del gioco d’azzardo nella Venezia del Settecento, Quelli di Grock trovano un aggancio potente e non piacevole con il nostro tempo. La scena, infatti, non resta ambientata nella città lagunare tanto cara all’autore ma si sposta molto lontano, addirittura nel tempio delle bische: Las Vegas. Al posto della bottega del caffè, che nella commedia goldoniana è l’epicentro dell’azione, come crocevia per i diversi caratteri, ci ritroviamo in un luogo contemporaneo, per far cogliere allo spettatore l’attualità del tema. I personaggi restano i medesimi del testo originale, con le loro manie, in una visione chiaroscurale della figura del borghese, che progressivamente, perde la sua carica propositiva e si lascia trasportare dalla smania di ricchezza e di lusso.

In modo conforme alle letture registiche degli ultimi anni, in scena, al Sociale, vedremo uno scenario che emana un senso di decadenza e degrado morale. In questa ambientazione, fortemente connotata, si muoveranno personaggi furbi e senza scrupoli, come Don Marzio e Pandolfo, ma anche figure di sprovveduti e ossessionati dal gioco, come Eugenio e Flaminio. La variegata umanità goldoniana prevede anche figure sagge come Rodolfo e buone e dolci, come Vittoria, Lisaura e Trappola. Un microcosmo che ci parla di noi, come se fosse stato ritratto oggi. Per chi conosce il teatro di Quelli di Grock e lo stile peculiare della compagnia sarà bello ritrovare sul palco una rappresentazione corale e dai ritmi intensi, in cui la recitazione fisica è un valido strumento, che affianca e sostiene la parola. Il ritmo accentua la vivacità del testo che però rivela anche le sue note più amare e oscure, già presenti, come detto, in Goldoni. Biglietti a 27 euro (platea e palchi), a 19 euro (IV galleria, parapetto), 17 euro (V galleria, parapetto), 15 euro (IV galleria, ranghi) e 13 euro (V galleria, ranghi). Informazioni e acquisto sia in biglietteria, allo 031270170 o sul sito www.teatrosocialecomo.it.

(Foto di Roberto Rognoni)

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