In teatro il Divorzio all’italiana di Germi

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Sfida teatrale (e anche un po’ cinematografica) non da poco, quella che aspetta al Teatro Sociale di Canzo, la compagnia comasca Teatro in Mostra . In anteprima assoluta, verrà rappresentata la pièce Il divorzio. Commedia brillante, un libero adattamento del celebre film Divorzio all’italiana di Pietro Germi. A mettere in campo l’ambizioso progetto è stata Laura Negretti, non nuova a simili prove. L’attrice comasca sarà anche in scena, nel ruolo della moglie di Fefè, l’assillante Rosalia. L’impegno di adattare il testo dalla sceneggiatura del film, (che nel 1962, a Cannes, vinse il Premio come Miglior Commedia e che avrebbe in seguito ottenuto l’Oscar per la Migliore sceneggiatura originale), è di Magdalena Barile. La regia della pièce per le scene, la prima mai tratta dal film, è di Luca Ligato, scelto per lo “sguardo contemporaneo”. Sul palco, vedremo, oltre a Negretti, Antonio Grazioli, Gustavo La Volpe, Sacha Oliviero e Silvia Ripamonti. Le scene sono di Armando Vairo. L’obiettivo del gruppo comasco è un dichiarato omaggio scenico al capolavoro per il grande schermo. Per farlo, è stato necessario chiedere i diritti di rappresentazione alla figlia di Germi in persona.

Laura Negretti e Antonio Grazioli

«Per me – ha raccontato Negretti – è stata una grande emozione. Quando ho contattato la figlia di Germi, Maria Linda, per chiedere i diritti. Mi tremavano le ginocchia, ma la signora è stata deliziosa e si è anche commossa, all’idea». Si racconta dunque la storia ambientata in una Sicilia assolata degli anni Sessanta. Una vicenda che vuole sottolineare, con dichiarata ironia, una situazione (non solo siciliana, ma italiana, in generale) di arretratezza del costume e della legge. Mentre il Paese era già proiettato nel periodo gaudente del Boom, la battaglia per i diritti era molto in ritardo. Non esisteva una legge sul divorzio e vigeva ancora il famigerato articolo 587 del codice penale sul delitto d’onore. Sarebbe stato abolito soltanto venti anni dopo. Questi scottanti problemi vennero letti dal regista, con gusto tragicomico, tanto che il film sarebbe poi divenuto modello per la commedia all’italiana. Sulla scena vedremo rappresentato l’immaginario paese di Agramonte. Qui vive il barone Ferdinando Cefalù, detto Fefè (alias, Graziosi che emulerà nientemeno che Marcello Mastroianni). È sposato con Rosalia, donna non bella ma innamorata. Fefè è però invaghito della bella e giovane cugina Angela (interpretata da Silvia Ripamonti, che si “confronterà” con Stefania Sandrelli). Poiché Fefè non può divorziare, decide di ricorrere “delitto d’onore”, ma per farlo dovrà prima trovare un amante alla moglie così da poterli sorprendere insieme, ucciderli e scontata una lieve pena per motivo d’onore sposare finalmente l’amata Angela. Non tutto però, inevitabilmente, andrà secondo i suoi piani. Per assistere allo spettacolo, prenotazioni e info ai numeri 031/684563 e 331/9939726.

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