Il lago dei cigni al Sociale

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La fiaba simbolo dell’amore infelice sarà in scena sabato 14 gennaio alle 20:30 al Teatro Sociale di Como. Per la Stagione notte è la volta de Il lago dei cigni, ovvero il canto. Il pubblico comasco vedrai in scena una coreografia di Fabrizio Monteverde, che cura anche regia e scenografia, liberamente ispirata al celeberrimo balletto di Cajkovskij e all’atto unico di Anton Cechov Il canto del cigno.

Non vedremo in scena lo spettacolo originale caposaldo della tradizione accademica romantica del balletto mondiale, quindi, ma una sua reinterpretazione realizzata da Monteverde, personalità già nota per operazioni simili nel campo della danza. Non a caso, il coreografo contamina la favola con un racconto di Cechov. Il drammaturgo russo qui parla di un attore ormai invecchiato e cagionevole di salute che ripercorre con struggente malinconia il suo passato e il suo meraviglioso mestiere. Prendendo spunto dalle atmosfere cechoviane, il balletto che vedremo al Sociale porta in scena una fiaba d’amore dominata da una passione che sarà funesta. Monteverde ha immaginato in scena un gruppo di “anziani” ballerini che, come il protagonista dello scritto di Cechov, cercano di ritrovare sul palco e nella danza tutto il loro splendore giovanile. Un’illusione che può essere folle ma che, nello stesso tempo, fa sognare.

L’allestimento, che può sembrare poco conforme alla perfezione classica del balletto originale, ne vuole, al contrario, celebrare la bellezza antica e quasi nostalgica. Per il pubblico che ama e comprende la danza sarà un interessante confronto, che parte, in sostanza, da una “provocazione”. Il balletto romantico per eccellenza, costruito per il trionfo della giovinezza e della bellezza, viene affidato a danzatori che sono al tramonto, al loro ultimo spettacolo, ma che, proprio per questo, daranno la loro prova più sublime e commuovente. In scena vedremo quattordici danzatori. I “cigni” di Monteverde sono stati definiti dalla critica “corrosi” dal tempo ma “indomiti” e celebrano la vitalità della danza in ogni tempo e in ogni condizione.

Le luci dello spettacolo sono create da Emanuele De Maria, un contributo particolare viene offerto dalle proiezioni video di Matteo Carratoni e Michele Innocente. I costumi sono disegnati da Santi Rinciari. Biglietti a 33 euro (platea e palchi), 23 euro (IV galleria parapetto), 21 euro (V galleria parapetto), 15 euro (IV galleria ranghi) e 13 euro (V galleria ranghi). Info: www.teatrosocialecomo.it e al telefono del teatro, allo 031270170.

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