Il bugiardo di Goldoni sul palco del Sociale

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Le bugie sono uno strumento che in ogni caso si ritorce contro i bugiardi. Il grande autore settecentesco ce lo insegna con una commedia che sembra tutto fuorché un romanzo di formazione, grazie al dialetto veneziano, attribuito alle maschere, portando lo spettatore a ridere e a essere quasi partecipe della storia.

Il bugiardo è una commedia scritta da Carlo Goldoni ispirata alla Verdad sospechosa dello spagnolo Juan Ruiz de Alarcón. Fu rappresentata per la prima volta a Mantova nel 1750 e fu stampata a Firenze nel 1753. Con questa commedia Goldoni cerca di trasmettere un insegnamento che è rintracciabile nella vita di tutti i giorni, fa capire come in realtà le bugie siano solo uno strumento che, in ogni caso, si ritorce contro i bugiardi. E si serve, come sempre, dell’arma della risata: dialoghi rapidi e semplici non danno tempo di pensare ma riescono con molta semplicità a far intendere il messaggio di base della storia. Vuole far capire come in realtà l’uomo si trova continuamente di fronte a un bivio e per il proprio orgoglio sceglie sempre la via meno giusta, anche dicendo bugie e poi ancora bugie. Questa commedia fa parte del periodo che connota l’innovativa riforma della scrittura teatrale a cui diede via Goldoni che, se pur attratto dai meccanismi della commedia dell’arte, è molto critico nei confronti della ripetitività e della volgarità in cui era caduta la comicità. Geppy Gleijeses affronterà con la sua indiscussa classe il personaggio di Lelio affiancato da Marianella Bargilli nella parte di Rosaura e da Andrea Giordana che sarà un divertente Pantalone, abbastanza inusuale, ma sicuramente efficace nel disegno registico.
La regia è affidata ad Alfredo Arias, uno fra i più importanti registi internazionali, argentino naturalizzato francese, autore di spettacoli effervescenti animati da un’ironia ora tenera ora folle, che ben si presta all’allestimento di questo testo. Chloe Obolensky scenografa costumista storica di Peter Brook, di chiara fama internazionale lavora fra Olanda, Francia, Germania, Italia, Austria e Gran Bretagna.

Biglietti a a 27 euro (platea e palchi), 19 euro (IV galleria, parapetto), 17 euro (V galleria, parapetto), 15 euro (IV galleria, ranghi) e 13 euro (V galleria, ranghi)

Prima dello spettacolo, alle 18.30, nel foyer del Teatro Sociale si terrà l’Anteprima aperta al pubblico di ANTEPRIMA: Carlo Goldoni: maschere o persone?, in collaborazione con il Centro Culturale Paolo VI.

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