Fa’afafine, favola arcobaleno che conquista

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Al Teatro San Teodoro di Cantù sono in compagnia del pubblico più vario che possiate immaginare: bambini, anziani, genitori, adolescenti, tutti nella stessa sala per assistere a Fa’afafine. Mi chiamo Alex e sono un dinosauro, di Giuliano Scarpinato, autore e regista dello spettacolo. Il protagonista di Fa’afafine è Alex, un bambino di otto anni che non riesce a identificarsi in un sesso o nell’altro, tecnicamente un gender creative child, un bambino-bambina interpretato dal bravissimo Michele Degirolamo.

Michele Degirolamo

Alex indossa pantaloncini ma ruba le scarpe alla mamma, Alex gioca a calcio ma porta sempre con sè una bambola; ad Alex l’essere maschio o femmina sta stretto: vorrebbe essere tutto assieme, come l’ornitorinco o i dinosauri, ma il mondo, fuori dalla sua cameretta, non è pronto ad accettarlo. Alex vuole bene a Elliott, un bambino con cui sogna di raggiungere Samoa, terra dove i fa’afarine sono liberi di vivere la propria natura. A scuola è preso in giro, i suoi giocattoli sono i suoi amici. I genitori, Susan e Rob, avviano un proggressivo dialogo con Alex chiuso nella sua stanza.

Durante la rappresentazione la cameretta prende vita e si evolve in mille suggestioni grafiche che, grazie alle proiezioni video di Daniele Salaris, aprono le porte dell’immaginazione del protagonista ai nostri occhi: un mondo fatto di pensieri liberi come gli stormi, un universo di colori, acquari e navicelle.

Teatro San Teodoro tutto esaurito

Ma i pensieri liberi non esistono solo nei sogni. Susan, Rob e Alex balleranno assieme una danza contro ogni stereotipo: una mamma vestita da uomo, un papà vestito da Frida Kahlo e un figlio gender creative con una bambola nuda che spunta dallo zaino. Uno spettacolo poetico, dolce e delicato che arriva ai cuori di tutti, anche ai più piccoli, attenti alla rappresentazione dall’inizio alla fine: Fa’afafine ha il coraggio di trattare un argomento tabù attraverso l’innocenza di un bambino, apre il dibattito riguardo temi spesso soggetti a disinformazione e crea uno spazio di confronto con le nuove generazioni.

Nel pubblico anche il sindaco Claudio Bizzozero con gli assessori Francesco Pavesi e Luca Delfinetti

(Foto di Francesca Marelli)

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