Dürrenmatt gioca con Strindberg a Chiasso

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È una pagina di teatro con la T maiuscola, quella in programma domenica 23 aprile alle 20.30 al Cinema Teatro di Chiasso. Per la stagione della sala ticinese, va in scena Play Strindberg, una commedia scritta, nel 1969, da Friedrich Dürrenmatt. Il testo d’autore, già di per sé, rilevante, sarà nobilitato anche da un terzetto di interpreti di primissima qualità. Sul palco vedremo Maria Paiato, attrice pluripremiata, dal talento e carisma indiscutibili, abituata a un teatro potente e di spessore. Importanti anche gli interpreti maschili. Franco Castellano è un attore versatile e intenso, che ha ottenuto popolarità anche in fiction televisive e al cinema, con ruoli mai scontati. A suggellare il gruppo, c’è Maurizio Donadoni, altro attore completo, tra scena e schermo (piccolo e grande).

Maria Paiato, Franco Castellano e Maurizio Donadoni

Il terzetto, diretto da Franco Però, si cimenta con un testo dell’autore svizzero tedesco, una commedia grottesca e sarcastica che irride i costumi e le abitudini borghesi, e soprattutto il totem della famiglia. Dürrenmatt, che nel 1969 era direttore del Teatro di Basilea, propone una rielaborazione della Danza macabra di August Strindberg. L’esigenza di riscrivere il testo dell’autore svedese nasceva dall’insoddisfazione di Dürrenmatt nei confronti delle traduzioni esistenti di quel lavoro. Decidendo di rivisitarlo, ne trae un testo “nuovo” e fortemente icastico, con tonni corrosivi. Nelle scene create da Antonio Di Pofi, vedremo muoversi tre personaggi. Sono il capitano, la moglie e il cugino/amante. I tre si trovano a confrontarsi in una scena che si configura come un ring. Qui si svolgeranno undici “round”, per usare il linguaggio della boxe, undici sequenze narrative in cui i personaggi si confrontano e si scontrano, in un gioco senza sconti. Come già nell’originale strindberghiano, lo spettatore si trova di fronte ad un “inferno” domestico.

Nello spettacolo che vedremo in scena a Chiasso, i ritmi sono veloci e la lotta tra i personaggi è serrata. Solo il suono del gong, proprio come in un match di pugilato, lascia che gli attori (e il pubblico) prendano fiato. Nelle dinamiche che si creano all’interno di una coppia di coniugi entra un estraneo, il cugino, che altera gli equilibri e crea nuove conflittualità. È il teatro dissacrante di Dürrenmatt, che mette alla berlina l’ipocrisia sociale proponendo, nonostante tutto, un teatro che vuole essere classico. La pièce, come detto, mostra toni acidi e grotteschi e si presenta come un bellissimo banco di prova per attori di spessore. Sarà questo il caso dello spettacolo in programma a Chiasso. I biglietti per assistere costano 40 euro (platea) e 35 euro (palchi). Tutte le informazioni per l’acquisto dei biglietti sono disponibili ai numeri 0041916950914 – 17 e scrivendo alla mail: cultura@chiasso.ch. Il sito della sala è www.centroculturalechiasso.ch.

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