Diario Italiano, la nuova drammaturgia si racconta al Sociale

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Proseguono gli incontri gratuiti del Teatro Sociale di Como aperti alla città, in cui gli addetti ai lavori si confrontano con il pubblico su tematiche attuali e di interesse collettivo, per un teatro che sia sempre propositivo ed aperto alla città 365 giorni all’anno.
Sabato 11 febbraio in Sala Bianca, dalle 14.30 alle 18, si terrà, in collaborazione con Teatro San Teodoro e Krapp’s Last Post, Diario Italiano, appunti per una nuova drammaturgia, a cura di Mario Bianchi, Renzo Francabandera (che ne saranno anche i moderatori) e Maddalena Massafra.

Chiara Boscaro

«Abbiamo avvertito l’esigenza di mettere a confronto alcuni drammaturghi italiani su cosa urge oggi raccontare attraverso il teatro – spiega il critico teatrale Bianchi, creatore del Premio Eolo – frutto di consapevolezza e grande passione. Durante l’anno dei festival sono andato in giro per l’Italia ad intervistare una ventina di artisti a cui sono legato e che stimo, e ho chiesto loro quali siano i messaggi che il teatro deve lanciare e in quali modi possa farlo. Gli interventi di Compagnia Astorritintinelli, Babilonia Teatri, Compagnia Carullo – Minasi, Compagnia Frosini – Timpano, Quotidiana.com, Massimiliano Civica, Gabriele De Luca, Oscar De Summa, Renato Gabrielli, Francesca Garolla, Roberto Latini, Rita Maffei, Paola Manfredi, Roberto Rustioni e Tiziano Panici sono stati raccolti in un video della durata di circa 15 minuti, che verrà proiettato durante il pomeriggio. In carne e ossa, invece, saranno presenti sette drammaturghi che si occupano di teatro contemporaneo, Emanuele Aldrovandi, Magdalena BarileChiara Boscaro, Davide Carnevali, Bruno Fornasari, Luca Scarlini e l’autore comasco Paolo Bignami. Si discuterà e ci si confronterà su quello che ognuno di loro ritiene necessario per la crescita dell’arte teatrale, e il pubblico che parteciperà sarà stimolato a dire quali sono i temi che vorrebbe trovare a teatro. Abbiamo cercato di invitare, attraverso i social, anche molti ragazzi, ed è la seconda volta che il Sociale organizza occasioni di questo tipo. Di questo incontro sarà realizzato un video che verrà pubblicato sulla rivista online Krapp’s Last Post che, da una decina di anni, promuove progetti, iniziative e percorsi formativi nell’ambito del teatro contemporaneo, della libera diffusione delle idee e dello sviluppo tecnologico applicato alla cultura.

Emanuele Aldrovandi

Il teatro italiano, in questo momento, suscita un grande interesse nelle giovani generazioni, c’è molta offerta, grazie alla nascita di numerose compagnie, ma c’è poco mercato, a causa della crisi, però ci sono tantissime idee e desideri di ampliare il pubblico. Nel teatro per ragazzi questa è un’urgenza forte, perchè di solito, sbagliando, si dice che il pubblico dei bambini è il pubblico del domani, non considerando invece che il pubblico dei ragazzi è il pubblico di oggi. La formazione resta la cosa più importante, il teatro Sociale ne fa molta sull’opera lirica, ed è fondamentale lavorare alla creazione di un teatro che possa cambiare le persone che vi entrano, in modo che, messo davanti ad una trasformazione e alle problematiche della realtà, lo spettatore divenga adulto, consapevole e partecipe. Per questi motivi, il teatro non può e non deve essere solo fonte di intrattenimento, ma ha il compito di ricostruire il cuore, la mente e i sentimenti delle persone.  La sua forza è quella di sottolineare urgenze che smuovano gli animi e le emozioni, e portino a ragionare su cose nuove e reali. Abbiamo trascorso vent’anni berlusconiani in cui ci siamo convinti che la barzelletta fosse al centro di tutto, mentre quando ho iniziato la mia carriera pensavo che il teatro potesse cambiare il mondo. Ora spero che il teatro possa cambiare una persona sola alla volta, e già basterebbe.»
 Ingresso libero

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