Bennato e Ambra tra le stelle di Chiasso

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Edoardo Bennato, gli Incognito e il grande pianista jazz Brad Mehldau sono tra i protagonisti della prossima stagione del Cinema Teatro di Chiassodedicata a Le insofferenze dell’arte, all’insegna della creatività – che registra anche il ritorno di un altro musicista di fama internazionale, il chitarrista Bill Frisell. Quest’ultimo aveva portato oltre confine qualche anno fa il suo creativo e spassosissimo omaggio a Buster Keaton. Tornerà in Ticino il 25 ottobre guidando un quartetto d’eccezione che allinea anche la cantante Petra Haden, figlia del compianto Charlie Haden, Thomas Morgan al contrabbasso e Rudy Royston alla batteria. Il progetto si intitola When you wish upon a star (celebre canzone del Pinocchio disneyano) ed è interamente incentrato sulle musiche da film. Un concerto, quello di Frisell, che si inserisce nell’ambito della rassegna Tra jazz e nuove musiche 2016/17 organizzata in collaborazione con la Rete Due della Rsi.

L’arrivo di Mehldau, in piano solo, il 21 gennaio 2017, è puro crossover: è forse l’ultimo caposcuola del piano jazz, amato, anche criticato, di certo non può lasciare indifferenti. Quindi farà sicuramente discutere la sua scelta di cimentarsi con Johann Sebastian Bach, un campo già frequentato da altri celebri colleghi (Keith Jarrett su tutti) e irrimediabilmente minato, ma indubbiamente affascinante.

Il primo in ordine di tempo sarà, però, Bennato, di ritorno a Chiasso, il 20 ottobre, dopo la performance a Festate di due anni fa. Ha un nuovo disco, Pronti a salpare, incentrato su temi da sempre cari all’artista partenopeo: «La politica, la famiglia, i figli, il futuro, l’amore, la menzogna e le radici. Viviamo un’era di grandi trasformazioni, di spostamenti biblici – ha ricordato Bennato presentando il progetto – Decine di migliaia, centinaia di migliaia di disperati cercano vie di scampo alle guerre, alla fame, alla miseria e si dirigono verso il conclamato benessere del mondo cosiddetto occidentale. Sono disposti a tutto, sono disperati, sono pronti a salpare! Ma tutti quanti noi dovremmo essere pronti a salpare. Il mondo cambia e dovremo entrare in una altro ordine di idee, guardare le cose da un altro punto di vista. Insomma, non solo gli emigranti ma tutti quanti noi in questo momento particolare dovremmo essere pronti a salpare. Ecco, il mio nuovo album si intitola proprio cosi, Pronti a salpare!».

Gli Incognito, attivi da più di trent’anni e sempre saldamente guidati dal talentuoso Jean-Paul Bluey Maunick, presenteranno tutti loro classici oltre ai brani del recente Surreal, il quindicesimo album di una fortunata carriera che ha portato la band a identificarsi con il movimento “acid jazz” che ha dominato la prima metà degli anni Ottanta. E a oltre trent’anni dal primo album, una ricorrenza festeggiata dal Live in London: the 35th anniversary show, il gruppo è praticamente una big band con sei musicisti e altrettante voci tra cui spiccano Maysa Leak, Tony Momrelle e Imaani. In repertorio, oltre ai brani del nuovo disco, anche tutti classici: impossibile non citare Always there e Don’t you worry ‘bout a thing, in assoluto i due brani più celebri. Sul palco il primo dicembre.

Non mancherà, naturalmente, la musica classica a partire dal concerto di debutto del 19 novembre: con il pianista vincitore del Premio Busoni, Alexander Romanovsky, interprete della musica di Schumann e Musorgskij, sarà in palcoscenico Michele Placido, così come il 5 febbraio a raccontare Beethoven e l’evoluzione dello stile dal Neoclassicismo al Romanticismo musicale per la mostra di m.a.x. museo sui Monumenti antichi inediti saranno le voci del soprano Martina Jankova e del tenore Marcello Nardis insieme al trio d’archi e pianoforte di Ana Kotkova, Claude Hauri e Corrado Greco. Se gli amanti del recital pianistico classico potranno applaudire il 27 gennaio Mikhail Pletnev in un trascinante tutto Rachmaninov e il 2 aprile Marc–André Hamelin e Leif Ove Andsnes a due pianoforti da Mozart a Debussy e Stravinsky, il resto delle proposte musicali del Teatro di Chiasso sarà all’insegna dell’intreccio creativo di generi: il ritorno dell’opera lirica con Madama Butterfly di Puccini nell’apprezzato format di Pocket opera (22 aprile) o il travolgente Kronos Quartet in chiusura il 20 maggio.

Per la prosa, non mancano nomi e spettacoli di rilevo. Il 13 novembre, si parte con il classico per eccellenza. È Il Malato immaginario di Molière, nella produzione del teatro Franco Parenti di Milano. Diretti da Andrée Ruth Shammah, vedremo Gioele Dix e Anna Della Rosa. Per accenti brillanti e vivaci, aspetteremo il 3 dicembre, con Angela Finocchiaro e Laura Curino, che, con un folto cast, interpretano Calendar girl di Tim Firth, con la regia di Cristina Pezzoli. La settimana dopo, il 10, è ancora tempo di ridere con Teo Mammuccari che propone Ricomincio da te…o!, uno show scritto, interpretato e diretto dallo stesso protagonista.  Il 2 dicembre Danza, danza, altrimenti siamo perduti, uno spettacolo / conferenza in omaggio a Pina Bausch con Leonetta Bentivoglio e Ninni Romeo, con la partecipazione di Damiano Ottavio Bigi e i danzatori Tanztheater Wuppertal Pina Bausch. Altra serata dedicata al balletto il 19 gennaio con la compagnia Buenos Aires Tango, mente il 10 febbraio, ecco in scena il Ballets Jazz de Montréal su coreografie di Rodrigo Pederneiras e Barak Marshall. Infine l’8 aprile, vedremo il Balletto del Teatro di Milano in La passione, rappresentazione in forma di danza degli ultimi giorni di Cristo. Le coreografie di Federico Veratti verranno eseguite su musiche di Mozart. Tornando alla prosa, una data importante è l’11 gennaio, quando Ambra Angiolini sarà protagonista di Tradimenti di Harold Pinter. Questa volta, Michele Placido è regista. Si torna al Dinner Cabaret il 14 gennaio, con Andrea Pucci in In…tolleranza zero scritto dallo stesso interprete. Chi ama il classico non si farà mancare, il 3 marzo, Amleto. Maddalena Crippa e Daniele Pecci si misurano con il capolavoro di Shakespeare. Per il cabaret, il 18 febbraio, ecco i talentuosi Oblivion, con The human jukebox.

Il 26 marzo, Stefano Accorsi e Marco Baliani ci guidano alla scoperta del Furioso di Ariosto, in Giocando con Orlando. Il 31 marzo arriverà Paolo Migone con Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, mentre il 7 aprile ecco Luca Barbareschi con Cercando segnali d’amore nell’universo. In scena anche la Marco Zurzolo Band, per la regia di Chiara Noschese. Altro appuntamento da non perdere, il 23 aprile è Play Strindberg di Dürrenmatt, con la bravissima Maria Paiato.

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