Ambra a Chiasso nei Tradimenti di Pinter

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C’è più di un motivo d’interesse per assistere a Tradimenti, la pièce di Harold Pinter in programma mercoledì 11 gennaio alle 20.30, sul palco del Cinema Teatro di Chiasso. Si parte da un testo d’autore, scritto nel 1978 e costruito su una struttura drammaturgica non convenzionale. A firmare la regia è, inoltre, un nome prestigioso e amico della sala elvetica: Michele Placido. Ultimo (ma non ultimo) elemento notevole un cast con nomi di ottimo rilievo, che mettono d’accordo pubblico e critica. Potremo infatti applaudire Ambra Angiolini, attrice brava e popolarissima, ancora una volta alle prese con le scene, Francesco Scianna, fascinoso attore siciliano che vanta collaborazioni con Mario Martone, Giuseppe Tornatore e Cristina Comencini, e infine Francesco Biscione, altro interprete di vasta esperienza soprattutto nel teatro classico. Il terzetto sarà impegnato, come detto, in una pièce caratterizzata da una struttura articolata su più livelli e a ritroso. Si racconta, come si può evincere dal titolo, di una vicenda di amore e tradimento, ma non è (o non è soltanto) il tema amoroso ad essere centrale nello sviluppo narrativo.

Francesco Scianna e Ambra Angiolini

Si parte da questo plot, apparentemente tradizionale, per estendere poi la riflessione a temi meno “facili”. Pinter costruisce infatti “a ritroso” la storia, ripercorrendo gli anni dal 1977 al 1968. Si parte a eventi già conclusi. Si incontrano Emma (alias Ambra Angiolini) che è manager in una galleria d’arte e Jerry (interpretato da Scianna), scrittore e agente letterario. I due si rivedono a due anni dalla fine della loro storia d’amore clandestina. Sono infatti stati amanti per cinque anni, fino a che Robert, il marito di Emma, non l’ha costretta ad ammettere la relazione extraconiugale. Tutto questo viene svelato al pubblico in una narrazione che, appunto, procede all’indietro, e proprio in questo andamento sta la bellezza e l’efficacia del racconto dell’autore inglese (Premio Nobel nel 2005), che nasce, tra l’altro, da uno spunto autobiografico. Dalla ovvietà prosaica del tradimento amoroso, si passa ad una visione più ampia ed esistenziale, in cui si percepisce uno scoramento, una stanchezza nei rapporti interpersonali che va oltre la routine coniugale e il desiderio di trasgredire. In merito al tema della pièce, Ambra Angiolini ha affermato, in un’intervista a Vanity Fair: «Mi sembra attualissimo. Spesso siamo convinti di essere ciò che siamo, ma forse siamo anche altro. E il tradimento di noi stessi può portare a conoscere quella parte che non conosciamo». L’attrice lavora ancora una volta con Michele Placido che l’ha voluta anche nel film Sette minuti. Di lui ha affermato: «Ho trovato una persona che come me ha voglia di essere contaminato da esperienze nuove». Biglietti a 35 euro (platea) e a 30 euro (galleria).

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