Al Gloria un’anteprima de La nebbiosa di Pasolini

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Stefano Annoni e Diego Paul Galtieri

Al decennale dello Spazio Gloria giovedì 26 gennaio alle 21 arriva un estratto da La nebbiosa. Si tratta di una sceneggiatura rimasta inedita per tanti anni. A scriverla fu Pier Paolo Pasolini, subito dopo “Una vita violenta”, alla fine degli anni Cinquanta. Rivolse il suo sguardo ai teddy boys milanesi. I committenti non la utilizzarono per Milano nera, il film che poi ne uscì (che, pure, porta la firma del poeta che, nel frattempo, aveva raggiunto grande notorietà con i suoi libri e i primi film), che ne ha solo qualche eco. Recuperata a metà anni Novanta, è stata pubblicata integralmente da Il Saggiatore. Stefano Annoni e Paolo Trotti ne anno curato un adattamento teatrale che sarà interpretato dal primo, con Diego Paul Galtieri, e diretto dal secondo, in scena al Teatro Franco Parenti di Milano dall’8 febbraio. Quindi quello comasco è un prezioso anticipo, inserito nella rassegna 2007 – 2017, dieci anni di Spazio Gloria.

Una città. Milano. Strade e paesi galleggiano nella nebbia. Moltitudini di goccioline inspessiscono l’aria. Moltitudini di personaggi la abitano e nella nebbia sguazzano. Come i Ragazzi di vita, i Teddy Boy di Pasolini, cercano di sopravvivere. Galleggiando. Non sono ancora la mala, ma i suoi figli più piccoli, bande di ragazzi che vedono nei jeans e nei giubbotti di pelle un atto di rivolta. Pasolini, non giudica, si limita a guardare, a cucire una storia addosso ai giovani protagonisti. I Teddy Boy rubano, picchiano, amano, inseguono una “bella vita” che non arriverà mai, frequentano i night club. E proprio dal night parte lo spettacolo.

(Paolo Trotti)

I grattacieli crescono ancora, crescono di più e non si chiamano Pirelli e Galfa, ma Bosco Verticale e Unicredit. Milano è cambiata, ma quanto in fondo? È cambiata la lingua, la musica, non ci sono più i Teddy Boy o forse le bande hanno solo cambiato nome e modo di vestire. Il punto fondamentale è capire se la speranza di allora, che sembra essersi persa, era reale o solo disperata illusione. Oggi che la Nebbia in città fatica a entrare, galleggiamo ancora?

(Stefano Annoni)

A seguire i Potage New Generation in concerto. La parola a Sench: «I Potage, a volte, si credono una vera rock’n’roll band. Così, per farsela passare, vanno su un palco e badano, prima di tutto, a suonare. Stavolta sarà una di quelle. Ma sarà anche l’esibizione più politica della festa 10 anni di Gloria, o l’unica che con la politica non ha nulla a che fare? Ovvero: Bordiga era un punk? Incredibilmente dopo uno spettacolo teatrale. Brevi, ma intensi, Billie MacGowan (voce e chitarra) e Tommi Campanella (chitatarra e voce) raggiungono gli storici Sench (basso e voce) e Big Luca (batteria). Ingresso a sottoscrizione libera. Per festeggiare il compleanno dello Spazio Gloria, contribuire a mantenerlo e mostrare una delle cose che potrebbe essere».

(Foto di Laila Pozzo)

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