Wow controvento

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Sembrava che anche la seconda serata di Wow Festival fosse lì lì per saltare, ieri sera. Le condizioni meteorologiche non sono state favorevoli ma il pubblico più affezionato – e anche più resistente – ha dimostrato che, dotati di qualche strato di vestiario in più, si possono reggere anche quattro ore di musica nonostante il vento freddo. Già, perché  quello di ieri non era certo una brezza estiva: i gazebo (non i Penguins) hanno vacillato non poco, i capelli si sono arruffati, le imprecazioni si sono sprecate. Nonostante tutto, sotto il palco montato ai giardini a lago si è raccolto un discreto numero di persone che hanno applaudito Giungla, i Gazebo Penguins (ora sì, intendo loro) e Pop X.

Emanuela Drei a/k/a Giungla

Il progetto solista di Emanuela Drei,  già voce degli Heike Has The Giggles e bassista degli His Clancyness, si è rivelato – come da aspettative – un apprezzatissimo mix di rock, elettronica e  pop. La ragazza ci riserverà molte sorprese. Tutti vicini al palco – così da sentire meno le sferzate del vento – abbiamo ascoltato con grande interesse i Gazebo Penguins – che invece, stoici, suonavano in maglietta; qualcuno fra il pubblico era fresco di concerti in zona e – a giudicare dal buon numero di persone che cantava insieme a loro versi come «Contavo i giorni lontano da te e toglievo ad ogni giorno almeno un’ora / Sono rimasto senza un perché è già tanto se resisto ancora un’ora»  – i ragazzi hanno già una buona dose di notorietà.

Gazebo Penguins

La vera sorpresa, almeno per me, è stata l’esibizione di Pop X: la curiosità che aleggiava intorno al collettivo era parecchia, in generale, ma lo show che il gruppo ha realizzato sul palco è stato più coinvolgente di quanto mi aspettassi. Un insieme di video ispirati ai videogiochi anni Ottanta e Novanta, sonorità che echeggiavano la dance degli stessi anni, uno skater che si muoveva sul palco e i componenti del gruppo addobbati con luci colorati e led. Avevo già avuto modo di discutere del testo di Secchio con la mia amica Raffa ma devo dire che sentir cantare dal vivo – e dal pubblico partecipe – il ritornello «E ricomincio a piangere come un secchio d’acqua / Svuoto tutto nell’amaca / Mi sorrido so’ ‘na vacca / Che fa muu muu  / Mmhh come un secchio d’acqua /Svuoto tutto nell’amaca» fa un discreto effetto.

Pop X

Sulle note di Cattolica («Stai qui con me, nell’acquario di Cattolica») si materializzano rete gonfiabile e palloni, a ricordarci che l’estate è arrivata. Stasera sarà LA  SERA di Wow Music Festival, non mancate!

I ragazzi fanno Wow

(Foto di Andrea Butti)

 

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