Willie Byrne, chitarra irlandese nel segno di Rory Gallagher a Cantù

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Un’appendice chitrristica alla festa tipicamente irlandese di San Patrizio, sabato 18 marzo alle 22 All’Unaetrentacinquecirca di Cantù. Arriva da Belfast Willie Byrne, alla guida di un power trio completato dall’italiano Renato Del Corso al basso e dal tedesco Tom Wagener alla batteria. Mancino dalla tecnica robusta, grintosa, rock con venature blues, Byrne non è nuovo alle incursioni italiane. La sua musica si inserisce nel segno di altri grandi assi della sei corde irlandesi come Eric Bell e Gary Moore, che si sono avvicendati nei leggendari Thin Lizzy, e, soprattutto, Rory Gallagher, che resta il suo principale punto di riferimento.

Come quest’ultimo, anche Willie è stato definito «il segreto meglio custodito del panorama irlandese». Da solo e con i Taste, Gallagher è sempre stato considerato un maestro assoluto, ma da una cerchia di appassionati, non riuscendo mai a raggiungere la popolarità di altri assi della sei corde. Eppure ha lasciato un segno indelebile e il Cozmic Grove di Byrne ne è la prova. Tra i suoi miti anche Van Morrison, soprattutto quello delle origini tra beat e rhythm’n’blues assieme ai Them. Insomma: una serata di musica al calor bianco.

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