Vino Raro allo Spazio Gloria: il tributo a Rino torna all’Arci Xanadù

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«Fiorivi / sfiorivano le viole / e il sole batteva su di me / e tu prendevi la mia mano / mentre io aspettavo»: sono versi di una delle canzoni più belle di Rino Gaetano, a modesto parere di chi qui scrive. Il genio di origine calabrese ha troppo presto lasciato la scena musicale, sulla quale in poco tempo aveva portato il suo estro, la sua intelligenza e la sua maestria. I suoi brani, da quelli più romantici e struggenti a quelli di denuncia socio-politica, hanno lasciato il segno e hanno dimostrato di essere (purtroppo o per fortuna) sempre attuali. «Chi mangia patate, chi beve un bicchiere/ chi fuma un toscano, chi vive cent’anni / chi ha seguito una strada, chi ha fatto carriera chi perde la calma, chi non sembra più lui / chi lamenta un dolore, chi chiede un lavoro»: non è difficile ritrovare qualcosa delle notizie e della nostra vita di tutti i giorni in questa strofa (tra quelle meno note, per la verità) di Ma il cielo è sempre più blu. Ad oltre trent’anni dalla sua scomparsa, rispetto alla quale quasi profetiche risultarono le parole de La ballata di Renzo («Quando Renzo morì io ero al bar»), le sue canzoni non hanno smesso di emozionare. Lo dimostra l’affetto con cui tante persone seguono i concerti dei gruppi che, in tutta l’Italia, eseguono tributi a lui dedicati. Uno di questi gruppi sono i “nostri” Vino Raro, che da anni si esibiscono portando sul palco tanti pezzi, in una miscela esplosiva da ascoltare e ballare. L’entusiasmo del pubblico che li segue, cantando e scatenandosi durante le loro esibizioni, è contagioso e mostra quanto questi musicisti siano apprezzati. In vista del loro concerto di stasera abbiamo fatto quattro chiacchiere con loro. Il gruppo è ormai noto al pubblico comasco, che da anni li sostiene e partecipa numeroso alle serate. Sabato 20 maggio tornano allo Spazio Gloria per una serata speciale.

Paolo Ghirimoldi

La band ha subito delle variazioni nella formazione: quali sono le principali differenze che avete notato? Avete modificato anche il repertorio, di conseguenza?
Il nostro nuovo batterista, Andrea Varolo, ha portato nel gruppo una nuova ondata di energia migliorando notevolmente, a nostro parere, il groove dei pezzi. Paolo Ghirimoldi, il nuovo cantante, è da subito entrato nel cuore del progetto e sta dando una nuova e personale interpretazione ad alcuni brani che sono stati riarrangiati in una nuova chiave. La nostra anima reggae e rock steady si fa comunque sempre sentire.

Molti dei componenti del gruppo sono troppo giovani per aver potuto ascoltare il grande Rino Gaetano quando era ancora in vita: come vi siete avvicinati alla sua musica?
Il nostro tastierista Francesco Aguglia, “papà” del gruppo, ha vissuto quegli anni e un giorno di ben otto anni fa ha deciso di suonare il repertorio di Rino Gaetano con alcuni di noi per una serata di beneficenza. Da quella serata è nato questo progetto, perché amiamo tutti la musica cantautorale e Rino ha fatto parte della nostra storia musicale. Cantare le sue canzoni in un tributo a lui dedicato è come farlo rivivere ogni volta. Rino merita di essere ancora cantato e ascoltato, soprattutto da chi come noi non ha potuto viverlo, perché ha ancora tante storie da raccontare: se possiamo fare anche solo un piccolo pezzettino per contribuire a tutto questo, è come se avessimo vissuto nei suoi anni!

Dopo questa, che è una dichiarazione d’amore a tutti gli effetti, è difficile non avere voglia di ascoltare i Vino Raro: per tutti quelli che amano Rino e per coloro che vogliono scoprirlo – non è mai troppo tardi, l’appuntamento è fissato alle 21 allo Spazio Gloria di via Varesina 72. Biglietti a 8 euro.

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