Venti anni di Cheap Wine a Cantù

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Sono “la più americana” delle band italiane, con venti anni di concerti e di dischi, alle spalle, con un successo che si è esteso anche in Europa fino a lambire gli Usa (e insegnare il mestiere al babbo, non è facile, per tacere del resto). Sono i Cheap Wine, in concerto il 1° aprile All’Unaetrentacinquecirca di Cantù. Sono nati a Pesaro, ma nelle menti di Marco Diamantini (voce e chitarra), del fratello Michele (chitarre), di Alessio Raffaelli (piano e tastiere), di Andrea Giaro (basso) e di Alan Giannini (batteria), potendo scegliere fra la Via Emilia e il West come confine immaginario, le Marche sono una provincia del Texas, a pochi chilometri da un’ideale California. Insomma, leggendo Kerouac e Bukowski, ascoltando Neil Young e Dream Syndicate, crescendo intrisi di note di quella cultura era difficile che il quartetto diventasse “just another band from centro Italia”.

I Cheap Wine di tanti anni fa nella vecchia sede del club All’Unaetrentacinquecirca

Naturalmente le difficoltà non mancano: è difficile riuscire a imporsi cantando in inglese, lingua che, evidentemente, i Cheap Wine ritengono, non a torto, più adatta alle loro sonorità. Scartata, fortunatamente, la strada del compromesso hanno scelto il cammino dell’autoproduzione. In questo tour, la band festeggia proprio i primi vent’anni di carriera e continua a promuovere l’album Mary and the fairy, in attesa del nuovo disco intitolato Dreams, la cui pubblicazione è prevista in autunno. Biglietti a 10 euro.

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